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Il disastro italiano, capitolo avvocati

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Il disastro italiano, capitolo avvocati

Messaggioda franz il 09/02/2015, 19:40

Da un antico amico presente su pro-prodi - ora su facebook


Il disastro italiano, capitolo avvocati. Credo che questi dati presi da un commento di noisefromamerika siano tutti corretti:

1) lo Stato italiano spende per il funzionamento dei tribunali 50.3 euro per abitante, il 36% in più della media europea, ossia 37 euro per abitante. cfr. link Cepej sotto. A fronte di cio', l’erario incassa, tramite il contributo unificato, solo il 10.7% della spesa pubblica per la giustizia civile, contro una media europea del 28.3%.
Significa che il costo delle cause temerarie viene pagato in buona parte dal contribuente.

2) http://www.doingbusiness.org/rankings- durata di una normale controversia di natura commerciale. La Germania e' al 5° posto, l’Italia è persino battuta dall’Iraq al 141° posto. ns. ranking 160° posto

3) in Italia vengono iscritte a ruolo 3.958 cause per 100.000 abitanti, il doppio della Germania e il 43% in più della Francia. perche'? cfr. link
http://www.coe.int/…/cooper…/cepej/evaluation/default_en.asp

4) il 52% di tutte le cause di RC auto davanti al Giudice di Pace iniziate in Italia si sono concentrate nel distretto di Napoli con un distacco enorme dal secondo posto del distretto di Roma di appena il 6%. Perche'?

5) Italia ha il triplo degli avvocati rispetto alla media Ue 406 avvocati ogni 100.000 abitanti. Media europea=127.524 in Lazio, 586 in Puglia, 652 in Campania, 664 in Calabria. come mai?
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Re: Il disastro italiano, capitolo avvocati

Messaggioda pianogrande il 11/02/2015, 13:14

Nel paese della prepotenza legalizzata gli avvocati ingrassano senza problemi.
Tra l'altro formano una casta privilegiata e protetta in cui è difficile entrare senza un aiutino.

Così come il burocratese anche il legalese è una lingua incomprensibile ai più.

Il cittadino comune che prenda in mano un ricorso o un esposto o un qualsiasi atto, dopo qualche riga ha bisogno del leggio se vuole andare avanti perché gli sono cascate le braccia.

E' appunto lo stesso tipo di potere della burocrazia.
Tu non ci capisci niente e per questo hai bisogno di me.
Io e i miei soci in affari (politici, magistrati, burocrati etc.), naturalmente, faccio di tutto perché tu ci capisca sempre meno: leggi a grandine sempre più incomprensibili e contorte, vari tipi di tribunali e interlocutori (regionali, provinciali, comunali, pubblici, privati). A questo si aggiunga la complessa e ovviamente contraddittoria giurisprudenza.

Cosa fa il cittadino che non ha studiato legge e comunque si interessa di altro?
O subisce o "va in mano agli avvocati".

Come se la seconda alternativa non fosse anch'essa un aspetto del subire.

Insomma siamo un paese incivile e corrotto e pieno di parassiti.

Siamo il paese in cui le regole non sono per tutti ma per i più forti.

Piccola appendice: anche al lavoro mi capitava di dover distinguere tra regole operativamente valide e regole che servivano a mettere al sicuro il capo.
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Re: Il disastro italiano, capitolo avvocati

Messaggioda flaviomob il 12/02/2015, 1:36

Secondo Il Sole i magistrati italiani sono "iperproduttivi".

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=ABWw1q1B


"Dovremmo aver paura del capitalismo, non delle macchine".
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Re: Il disastro italiano, capitolo avvocati

Messaggioda franz il 12/02/2015, 8:23

Ah, beh, fin che sono produttivi in questo modo ....
http://corrieredelmezzogiorno.corriere. ... 52b4.shtml
Se tra i 4 milioni di procedimenti chiusi l'80% è per prescrizione e il resto sono casi come Gullotta, c'è da piangere.
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Re: Il disastro italiano, capitolo avvocati

Messaggioda pianogrande il 12/02/2015, 12:40

Il sole 24 ore dovrebbe anche chiedersi quanti "procedimenti" potevano essere evitati da leggi chiare per tutti e rispettate da tutti.
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Re: Il disastro italiano, capitolo avvocati

Messaggioda pianogrande il 13/02/2015, 15:28

Con tutto il rispetto per i piccioni e un po' meno per i nostri avvocati e niente per i nostri legislatori che permettono queste vicende che non sono solo comiche.

http://milano.corriere.it/notizie/crona ... F020103COR

I magistrati (almeno in teoria) sono puri esecutori e "applicano la legge".
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Re: Il disastro italiano, capitolo avvocati

Messaggioda diffidente il 11/06/2021, 20:34

Anche questo argmento è molto interessante: credo che si possa cominciare dal fatto che in Italia ci siano molti avvocati, numero tenuti alto dal fatto che , non avendo una età pensionabile fossa in quanto liberi professionisti - e non sarebbe nemmeno giusto imporre ad un avvocato di ritirarsi dalla professione a 65 anni, quando si è ancora perfettamente idonei e, anzi, si ci giova della grande esperienxza accumulata- il numero di professinisti che cessano l'attività, non altissimo - è controbilanciato dal numero ancora più alto di giovani che scelgono Giurisprudenza. Numero che è più alto di chi sceglie Ingegneria, nelle varie accezioni, o Matematica, o anche Informatica, il che è strano. Secondo me, questo dipende dal fatto che la nostra Scuola invita i giovani ad apprezzare le materie umanistiche, mentre c'è stigma verso quelle scientifiche, solo le persone alternative, magari già un po' isolate di per loro, noti con un po' di disprezzo come "nerd" o "sfigati /-e", hanno il coraggio di continuare ad apprzzare la matematica e, magari, scegliere un futuro professionale più scientifico.Che poi, la Matematica, almeno da quanto posso dire, non è difficile, le materie letterarie, pensiamo a concetti astrusi come "il Fanciullino" o la cignizione del dolore di Leopardi, quelle lo sono. Secondo me, il fatto che in tantissimi scelgano Giurisprudenza deriva dal fatto che a scuola hanno imparato ad odiare le Scienze, moilti , dato che comunque sono studentesse o studenti volenterosi si laureano, devono trovare di che campare e in un certo senso si incoraggiano i cittadini a fare cause anche avventate, tanto, con il Gratuito Patrocinio molti non pagano nulla.
Nessun sistema giudiziario può gestire un numero troppo alto di cause, se esse superano un certo numero si arriva alla saturazione e si crea arretrato; occorre dirottare per gestirle un numero sempre maggiore di Magistrati sotteatti ad altri compiti e anche in alytri ambiti si creano problemi
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Re: Il disastro italiano, capitolo avvocati

Messaggioda Robyn il 11/06/2021, 22:50

Senza la cultura umanistica la democrazia non vive per essere persone complete è necessaria la cultura umanistica non è sufficente quella scientifica per quanto importante sia altrimenti si cade nel nichilismo io che ho una cultura scientifica e che avevo eccellenti voti all'Itis nelle materie scientifiche e voti scarsi in quelle letterarie ne so qualcosa,i laureati in economia e commercio senza la conoscenza letterale ed umanistica sono laureati senza un'anima,la cultura umanistica conferisce un'anima alla democrazia.Adesso il problema non è più filtrare le cause inutili in ingresso al processo attraverso l'archiviazione ma eliminare il patrocinio gratuito,bella scelta
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Cause inutili

Messaggioda diffidente il 11/06/2021, 23:31

E' innegabile che molti Avvocati, soprattutto nel Mezzogiorno, vivono grazie al Gratuito Patrocinio e guarda caso è proprio nelle Regioni dove la proporzione di laureati in Giurisprudenza sul totale è maggiore che si osserva il maggior numero di cause, soprattutto civili. E' innegabile che, dovendo gli Avvocati vivere ed essendo la loro professione, salvo eccezioni come gli avvocati d'affari, che però diventano tali dopo una lunga gavetta, votata alla gestione di cause davanti alla Giustizia, più avvocati vi sono più cause saranno intentate. Come dire, in questo caso è l' offerta che genera la domanda.
Per quanto riguarda l' archiviazione delle cause temerarie, bisogna dire che prima di valutarla tale, bisogna analizzarla, dunque ci vorrà un Giudice che legge tutte le carte e si fa un'idea; anche per questo passaggio serve tempo, perché spesso la documentazione è corposissima e scritta in modo tale che occorre molto tempo per fare le opportune verifiche. Un'altra cosa che si può notare è che le procedure alternative al processo civile vero e proprio, come l' istituto della conciliazione, stentano a decollare, prroprio perché una delle parti non intende avvalersene nemmeno per principio. In altri Paesi, invece, buona parte delle controversie sono risolte già in sede di conciliazione. Per aumentare il numero di magistrati giudicanti da molti anni esiste il Giudice di Pace,figura che, dopo un inizio difficoltoso, è sempre più protagonista della giustizia civile. Però non possiamo negare che i Giudici di Pace non sono sempre agevolati nelle loro funzioni, hanno uffici piccoli, non tutti possono permettersi PC potenti per archiviare i documenti, consultare articoli di legge o fare ricerche e, dato che non possono esercitare tale ufficio più di alcuni anni, al momento del loro ritorno alla professione forense i colleghi non sempre li accolgono con gioia
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Re: Il disastro italiano, capitolo avvocati

Messaggioda Robyn il 11/06/2021, 23:48

Il patteggiamento è poco usato perché la possibilità della prescrizione è alta quindi è meglio eliminare la prescrizione del reato e mettere la prescrizione del processo dove si giunge ad un giudizio di innocenza colpevolezza o insufficenza delle prove in questo modo chi sa di aver commesso un reato preferirà il patteggiamento perché se va a processo non gli viene scalcolata di un terzo la pena.Eliminare il patrocinio gratuito significa che chi è innocente non ha mezzi,non può difendersi e questo è contrario al modello adversary dove c'è la parità fra accusa e difesa
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