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Il Financial Times: "Oh no, not again"

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Il Financial Times: "Oh no, not again"

Messaggioda annalu il 26/06/2008, 16:29

Il Financial Times, che il 21 aveva pubblicato un editoriale in favore di Berlusconi, ha pubblicato ieri un editoriale molto duro sul conflitto di Berlusconi con la giustizia.

Il Sole 24 ore ne riporta un estratto, accennando anche ai commenti di altra stampa estera:

Financial Times: Berlusconi al governo, un "horror show"

Un altro «horror show»: in un duro editoriale, il Financial Times attacca Silvio Berlusconi e le ultime mosse sulla giustizia del premier, al potere da quasi 50 giorni. L’affondo si intitola «Oh no, non un’altra volta» (Oh no, not again). «Guardare il suo nuovo governo all’opera è un po’ come rivedere un brutto vecchio film», scrive l’autorevole quotidiano britannico, con un richiamo anche sulla home page del sito web. «Quando il leader di Forza Italia governò l’Italia dal 2001 al 2006, ha passato troppo tempo a legiferare per proteggere se stesso dall’azione giudiziaria e troppo poco per riformare la fiacca economia dell’Italia». Anche se «è troppo presto per dare giudizi definitivi», secondo il quotidiano, l’ultimo saggio di Berlusconi al governo ha gli elementi di «un altro horror show».

Ancora una volta, accusa il Financial Times, il premier spende «gran parte della sua energia politica per difendersi dai Pm italiani». L’editoriale parla della norma che sospenderebbe per un anno i processi per reati con pene inferiori a 10 anni. Se approvata, la legge «saboterebbe», il processo in cui Berlusconi è imputato insieme al suo avvocato inglese David Mills. «Inutile dirlo, l’opposizione ha soprannominato la norma “legge salva-premier”». «Mr Berlusconi non si ferma qui. Sta anche cercando di introdurre una legge che darebbe l’immunità alle più alte cariche dello Stato, incluso se stesso». L’editoriale afferma che una legislazione del genere sarebbe «impensabile» nella maggior parte degli stati occidentali e che era stata giudicata incostituzionale dalla Consulta quando Berlusconi cercò di introdurla nel 2004. «Adesso che è tornato in carica, Berlusconi ci riprova».

Tutto ciò, secondo il quotidiano, sarebbe di poco interesse «se Berlusconi spendesse la stessa quantità di energia per riformare la fiacca economia italiana». Ma anche qui, secondo l’editoriale, «le paure aumentano». L’ultima volta, uno degli errori peggiori di Berlusconi fu di lasciare il debito e il deficit fuori controllo. «Ci si domanda se stiamo per vedere la stessa cosa un’altra volta». Il Financial Times cita le cifre del governo che prevede un aumento del rapporto deficit pubblico/Pil dall’1,9% nel 2007 al 2,5% nel 2008. «L’aumento può essere giustificato dalla bassa crescita economica. Ma non ci sono ancora segnali che il governo stia mantenendo una salda stretta sulla spesa pubblica». Per il bene dell’Italia, esorta il quotidiano, di qui in avanti «le cose devono migliorare». Con uno dei tassi di crescita più bassi dell’eurozona, il Paese «ha bisogno che un governo serio e responsabile faccia migliorare l’economia». Berlusconi, conclude, dice che i Pm lo sottopongono a un Calvario senza fine. «Ma il solo Calvario di questa storia è quello dell’Italia, che ha bisogno di un drastico ribaltamento delle sue sorti politiche ed economiche».

Il nuovo attacco di Berlusconi ai giudici trova spazio nei siti web di vari media, non solo britannici. Il sito della Bbc parla di «nuova sfuriata» contro i giudici. Il Times Online prende spunto dalle “metastasi” denunciate dal premier nel titolo «Berlusconi sferza la “crescita cancerosa” della giustizia italiana». La corrispondenza di Richard Owen parte al parere del Csm sull’incostituzionalità della norma “blocca-processi”. L’articolo parla di attacco «veemente e a volte smoderato» e riferisce della «evidente sorpresa» del primo ministro nel sentirsi fischiare all’assemblea della Confesercenti. Il sito del settimanale francese Nouvel Observateur ha un ampio servizio Reuters, «Silvio Berlusconi fustiga un’altra volta i giudici». Il quotidiano spagno El Pais dedica un titolo sulla home page del sito ai fischi ricevuti alla Confesercenti. «La guerra aperta tra Silvio Berlusconi e i magistrati italiani si infiamma ogni giorno di più», scrive Miguel Mora. Anche il giornale Usa International Herald Tribune ha la polemica in rilievo sulla home page del suo sito: «Berlusconi chiama i giudici italiani “cancro della democrazia”» è il titolo del servizio di Elisabetta Povoledo. L’articolo cita tra l’altro l’analisi di Stefano Folli che sul Sole 24 Ore scrive che gli italiani hanno bisogno di vedere un governo che affronti gli infiniti problemi del Paese, non di avere un primo ministro che attacca i magistrati.
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Re: Il Financial Times: "Oh no, not again"

Messaggioda annalu il 26/06/2008, 16:32

E per chi avesse voglia di leggere l'articolo originale, eccovelo:

Oh no, not again
Published: June 25 2008 19:38 | Last updated: June 25 2008 19:38

Silvio Berlusconi has been in power in Italy for almost 50 days. Watching his new government in action is a bit like sitting down to view a bad old movie again. When the Forza Italia leader last ruled Italy from 2001 to 2006, he spent too much time legislating to protect himself from prosecution and too little reforming Italy’s sluggish economy. It is too early to make firm judgments, of course. But Mr Berlusconi’s latest essay in government already has the makings of another horror show.

Once again, the 71-year old prime minister is spending much of his political energy legislating to protect himself from Italy’s public prosecutors. He wants to pass a law that would suspend for one year most court cases where the alleged crime carries a sentence of more than 10 years. If this law is passed, it would scupper a trial due to start next month in which Mr Berlusconi is charged with paying $600,000 to his British lawyer, David Mills. Needless to say, the opposition has dubbed the legislation the “save the premier law”.

Mr Berlusconi does not stop here. He is also trying to introduce a law that would give immunity from prosecution to the top office holders in the Italian state, including himself. Such legislation would be unthinkable in most western states and was deemed unconstitutional by Italy’s supreme court when Mr Berlusconi last tried to introduce it in 2004. Now he is back in office, Mr Berlusconi is having another go.

All this would be of modest interest if Mr Berlusconi were expending the same amount of energy reforming Italy’s sluggish economy. But here, too, fears are mounting. Last time he was in power, one of Mr Berlusconi’s worst errors was to let Italy’s deficit and debt levels spiral out of control. One wonders if we are about to see the same again.

The Berlusconi government last week introduced a budget that will see the public deficit rising from 1.9 per cent of gross domestic product in 2007 to 2.5 per cent in 2008. The rise may be justified by low economic growth; but there is no sign yet that this government is maintaining a tight grip on public spending.

For Italy’s sake, things must improve from here. The country has one of the slowest growth rates in the eurozone. It needs serious, responsible government to turn the economy round. Mr Berlusconi said on Wednesday that Italy’s public prosecutors had subjected him to an endless “Calvary”. But the only Calvary being suffered in this story is the one endured by Italy, which needs a dramatic reversal in its political and economic fortunes.

Copyright The Financial Times Limited 2008
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Messaggioda guidoparietti il 28/06/2008, 13:46

Silvio Berlusconi è stato al potere in Italia per quasi 50 giorni. Osservare il suo nuovo governo in azione è un po' come guardare di nuovo un vecchio brutto film. Mentre il leader di Forza Italia ha governato l'Italia dal 2001 al 2006, ha speso troppo tempo producendo leggi per proteggere se stesso dai procedimenti giudiziari e troppo poco per riformare la lumachesca economia italiana. É troppo presto per dare un giudizio ponderato, naturalmente. Ma l'ultima prova di governo del Signor Berlusconi porta già il marchio di un altro spettacolo dell'orrore.

Una volta ancora, il settantunenne primo ministro spende molta della sua energia politica per proteggere se stesso dai pubblici accusatori italiani. Vuole approvare una legge che sospenderebbe per un anno la maggior parte dei casi giudiziari in cui il crimine imputato prevede una sentenza di più di 10 anni. Se questa legge fosse approvata, affonderebbe un processo che dovrebbe iniziare il mese prossimo nel quale il Signor Berlusconi è accusato di aver pagato 600mila dollari al suo avvocato britannico, David Mills. Inutile dirlo, l'opposizione ha soprannominato la legislazione "legge salva-premier".

Il Signor Berlusconi non si ferma qui. Sta anche tentando di introdurre una legge che conferirebbe l'immunità dalle accuse alle massime cariche dello Stato Italiano, incluso se stesso. Una tale legislazione sarebbe impensabile nella maggior parte degli Stati occidentali ed era stata ritenuta incostituzionale dalla Corte Costituzionale italiana quando il Signor Berlusconi aveva tentato di introdurla nel 2004. Ora che è di nuovi in carica, il Signor Berlusconi sta avendo un'altra occasione.

Tutto ciò sarebbe di poco interesse se il Signor Berlusconi stesse utilizzando la stessa quantità di energia per riformare l'economia italiana. Ma anche qui, i timori stanno montando. L'ultima volta che è stato al potere, uno dei peggiori errori del Signor Berlusconi è stato di lasciare andare senza controllo il deficit e il livello del debito italiano. Ci si chiede se stiamo per rivedere ancora la stessa cosa.

Il governo Berlusconi la settimana scorsa ha introdotto un budget che vedrà il deficit pubblico aumentare dall'1.9% del PIL del 2007 al 2,5% nel 2008. L'aumento può essere giustificato da una bassa crescita economica; ma non c'è alcun segno, ad ora, che questo governo stia mantenendo una stretta presa sulla spesa pubblica.

Per il bene dell'Italia, le cose devono migliorare. Il paese ha uno dei più bassi tassi di crescita nella zona euro. Ha bisogno di un governo serio e responsabile per rivoltare l'economia. Il Signor Berusconi ha detto mercoledì che i pubblici ministeri italiani lo hanno sottoposto ad un infinito "Calvario". Ma il solo calvario di cui si sta soffrendo in questa storia è quello sopportato dall'Italia, che ha bisogno di un drammatico rivolgimento nelle sue fortune economiche e politiche.
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