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Primarie in Sicilia!

Primarie in Sicilia!

Messaggioda flaviomob il 21/09/2011, 13:47

Civati, su http://civati.splinder.com/ :

Le doparie siciliane

Ciò che si legge delle cronache democratiche in Sicilia è sconfortante. Risse, reciproche accuse, minacce, argomenti antimafia branditi reciprocamente tra colleghi di partito (in una sorta di chiasmo del sospetto e della riprovazione), accordi sottobanco, liste presentate sotto mentite spoglie.

Da tempo, sono state raccolte migliaia di firme per il referendum sul governo regionale. E se il partito vuole incominciare a fare le 'doparie', come spesso si sente ripetere e come si legge in tutti i documenti del Pd a tutti i livelli, dovrebbe iniziare proprio dalla Sicilia, ora che si avvicina l'ora del vespro. Fissando una data per il referendum tra iscritti ed elettori, aprendo un dibattito politico serio e rigoroso, nella sostanza e anche nella forma, per capire come si presenterà il Pd a livello regionale, se la questione della legalità è negoziabile, se ci sono idee diverse circa la leadership di una delle regioni italiane che più contano, sotto ogni punto di vista.

Partire dalla Sicilia e, in occasione del centocinquantesimo, proprio da Marsala, dove il partito, anziché minacciare espulsioni nei confronti di chi chiede le primarie (e non di chi vota il bilancio della giunta della destra, perché succede anche questo), si dovrebbero tenere le primarie e scegliere un candidato sindaco con il consenso dei cittadini e non solo dei notabili.

Se il Pd vuole cambiare l'Italia, deve partire proprio da lì, dal porto di Garibaldi. Altrimenti, verrebbe da pensare che il modello siciliano, con tutte le sue ambiguità, è un modello da esportare anche nel resto del Paese. Quella siciliana è, insomma, questione nazionale. La sua eco giunge fino a qui. E rischia di non arrivare solo quella.


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Re: Primarie in Sicilia!

Messaggioda flaviomob il 11/04/2012, 10:35

Undici candidati per la poltrona di primo cittadino, diverse centinaia già in lotta per un posto in consiglio comunale, preventivi di spesa a sei zeri, lussuosi comitati elettorali in centro e manifesti che spuntano tra i cumuli di spazzatura frutto dello sciopero degli operatori ecologici. A un mese dal voto, a Palermo la campagna elettorale per le amministrative è già entrata nel vivo. Finora la scena è stata dominata soprattutto dalla feroce guerra intestina tutta interna al centrosinistra. Dopo i veleni e le polemiche, il risicato trionfo di Fabrizio Ferrandelli alle primarie si è subito rivelato una vittoria di Pirro: oscurata dall’ombra lunga dei presunti brogli elettorali, con l’indagine della magistratura ancora aperta e l’annullamento del seggio dello Zen, la candidatura del giovane pupillo di Beppe Lumia non è mai riuscita ad unire la coalizione.
Sarà forse per questo che dopo due settimane di riflessione anche Leoluca Orlando ha deciso di buttarsi nella mischia per la quinta volta. Per la verità Orlando aveva giurato “anche in aramaico” che non si sarebbe mai più ricandidato. Ma nello stesso momento in cui Rita Borsellino ha annunciato il suo ritiro dalla politica attiva, il leader di Idv ha fatto marcia indietro: “Mi candido – ha spiegato quello che in giro chiamano ancora ‘u sinnacu – perché le primarie sono state inquinate e truccate, non potevamo certo consentire una resa a fronte di una sconfitta contro un candidato abusivo di primarie dopate”. Per l’ex leader della Rete infatti, Ferrandelli è “un manovrato, finito nelle mani di Cracolici e Lumia, cioè i compari di Raffele Lombardo”.

Antonello Cracolici, sponsor di Ferrandelli e regista dell’accordo tra il Pd e Lombardo all’Ars, non l’ha presa bene: “Orlando? È un traditore dei palermitani: c’è già un’intesa, che prevede il suo sostegno a Costa (candidato del Pdl, ndr)nel caso in cui il candidato del Pdl arrivi al ballottaggio, con il solo scopo di ostacolare il cammino di Ferrandelli”. Accuse pesanti a cui Orlando non ha voluto replicare. Di certo però la discesa in campo del leader di Idv ha letteralmente spaccato in due il centrosinistra, che adesso va alle elezioni con due candidati ufficiali: da una parte Ferrandelli appoggiato da tutto il Pd, dall’altra lo stesso Orlando, sostenuto da Idv e dalla Federazione della Sinistra.

Alla fine anche Sel si è divisa: il partito di Nichi Vendola ha deciso di appoggiare il vincitore delle primarie, ma ha perso la componente che fa capo a Nadia Spallitta, consigliere comunale migrata in Idv. E se il centrosinistra è riuscito ad implodere da solo, dalla parte opposta i candidati sindaco sono addirittura cinque. Il Pdl per far dimenticare l’ex primo cittadino Diego Cammarata (dimessosi nello stesso giorno in cui il Sole 24 Ore lo nominava sindaco meno amato d’Italia) ha puntato le sue fiches sul giovane Massimo Costa, ex presidente del Coni Sicilia, appoggiato anche da Udc e Grande Sud di Gianfranco Miccichè.

Alla prima uscita pubblica Costa ha stupito tutti parlando delle sue passioni, che sono “il kick boxing, la gestione dei grandi apparati e il rispetto delle leggi”. Un sollievo per una parte degli elettori palermitani che da anni s’interrogano sull’argomento: è il rispetto delle leggi soltanto una passione? Se lo dice Costa, che è un avvocato, evidentemente si. Il giovane manager, che si definisce un “problem solver”, ha annunciato che in caso di elezione libererà la città “ da peccati e peccatori” . E a chi gli ricorda che negli ultimi dieci anni Palermo è stata governata proprio dal Pdl risponde “Io mi sento pastore, non pecora”.

Per la verità a volere la candidatura del pastore Costa erano stati Raffaele Lombardo e Futuro e Libertà. Ma dopo l’entrata in scena del partito di Angelino Alfano però, avevano preferito cercarsi un altro candidato: la scelta è caduta sul futurista Alessandro Aricò, celebre per aver proposto in consiglio comunale il Viagra scontato per gli anziani. Anche il Pid di Saverio Romano ha deciso di correre da solo: la prescelta dell’ex ministro imputato per mafia è Marianna Caronia, deputata regionale ed ex vicesindaco di Cammarata. A chiudere il conto a destra c’è il sindacalista Gioacchino Basile, in passato candidato di Beppe Grillo in Friuli- Venezia Giulia (e sindacalista della Cgil) e oggi in lizza per Forza Nuova.

Giuseppe Mauro è invece in corsa con Alleanza di Centro, il partitino di Francesco Pionati. Ex enfant prodige della politica, Mauro finisce in galera nel 2003 perché coinvolto nel fallimento della sua società. Nonostante abbia un processo ancora in corso e gl’inquirenti lo accusino di essersi fregato i condizionatori e gli arredi degli uffici, non ha rinunciato comunque a inserire la questione morale nel suo programma: “Un processo in corso non significa una condanna – spiega – E poi per quello che c’ è nel resto della Sicilia. In ogni caso stiamo parlando di un reato societario, mica di associazione a delinquere o 416 bis”.

Anche il Movimento dei Forconi, che nei mesi scorsi aveva bloccato l’intera isola, ha voluto esprimere un candidato: si tratta di Rossella Accardo, finita sui giornali quando perse il figlio e il marito, probabili vittime di “lupara bianca”. Tra le liste civiche spunta anche una vecchia conoscenza della prima repubblica: il generale dei Carabinieri Antonio Pappalardo, già sottosegretario alle Finanze con lo Psdi nel 1993 e poi globetrotter dell’arco costituzionale. Adesso si è creato una lista personale, il Melograno, e uno slogan su misura: “A Palermo serve un sindaco carabiniere”. Nel 2000 Pappalardo fu cacciato dal vertice del Cocer, il sindacato dell’Arma, per aver proposto in un documento ufficiale il contributo attivo dei militari “alla fondazione di un nuovo tipo di Stato e di una nuova Europa”.

Per le amministrative il generale si è limitato a promettere un nuovo tipo di città, programma condiviso da tutti gli altri candidati che ogni giorno si sfidano tra una proposta per la metropolitana leggera automatica, una promessa per il tram con tre o quattro linee, parcheggi a iosa e internet gratis: un comportamento che è stato definito “evanescente” dai vertici di Confindustria palermitana. Una smorzata all’entusiasmo generale è arrivata direttamente dal Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Durante il question time alla Camera la titolare del Viminale ha ammesso infatti che “la situazione economica del comune di Palermo è gravissima ed è riconducibile alle condizioni in cui versano le società partecipate” La soluzione? Una possibile proroga del commissariamento del comune e il rinvio delle elezioni. Solo che in Sicilia una decisione del genere spetta di diritto al Governatore. E Raffaele Lombardo, presidente imputato per concorso esterno a Cosa Nostra e voto di scambio, ha già tappezzato tutta la città con i manifesti del suo partito, il Movimento per l’Autonomia.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04 ... ta/203033/


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Ecco come IDV rispetta le primarie

Messaggioda franz il 02/05/2012, 16:00

Ricevo da organizzazione@italiadeivalori.it e sottopongo alla vostra considerazione.
Le primarie del centro sinstra hanno individuato un altro canditato (e leoluca orlando non era nemmeno in lista) ma la correttezza dei populisto è nota. :(



il voto del 6 e del 7 maggio si avvicina e quelle due date segneranno il cambiamento per la città di Palermo, il cambiamento che tutti stiamo aspettando da troppo tempo.

E' fondamentale che in questo rush finale tutti noi ci impegnamo al massimo per Leoluca Orlando Sindaco, uno che il Sindaco lo sa fare e l'ha dimostrato.

Tutti noi possiamo partecipare attivamente alla campagna, ognuno secondo il tempo e le possibilità a disposizione.

Puoi aiutarci a condividere sul web le iniziative e i video di Leoluca, che trovi sulla sua pagina Facebook (Leoluca Orlando il Sindaco lo sa fare) o seguire le sue giornate tramite twitter (@LeolucaOrlando1), o ancora, su youtube, far girare tra i tuoi amici i video del canale "Leoluca Orlando".

Sul sito http://www.ilsindacolosafare.it trovi l'agenda sempre aggiornata di Leoluca: seguilo nelle sue attività, incontralo e parlagli direttamente, e soprattutto porta amici e conoscenti alle sue iniziative, fai loro conoscere il futuro sindaco della città.

Ancora tanti palermitani non sanno che Orlando è candidato a sindaco; se non voti a Palermo ma hai un parente, un amico, un conoscente che a Palermo risiede, fagli una telefonata e chiedigli di votare per Leoluca Orlando Sindaco.
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Re: Primarie in Sicilia!

Messaggioda Iafran il 02/05/2012, 20:11

Grazie, Franz, parenti, amici, conoscenti che risiedono a Palermo sono avvisati di ... votare come credono, perché ... "sanno fare gli elettori"!
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Re: Primarie in Sicilia!

Messaggioda franz il 02/05/2012, 20:13

Iafran ha scritto:Grazie, Franz, parenti, amici, conoscenti che risiedono a Palermo sono avvisati di ... votare come credono, perché ... "sanno fare gli elettori"!

Si spera sempre ma visto come si è votato in questi 60 anni e passa, c'è piu' da essere pessimisti che ottimisti, anche se qualche spiraglio si è visto, subito assassinato da chi sappiamo.
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Re: Primarie in Sicilia!

Messaggioda flaviomob il 27/05/2012, 17:33

INCHIESTE
LE NOSTRE INTERVISTE
LABORATORIO SICILIA
di Giuseppe Alberto Falci

Sicilia, all'assemblea regionale del Pd si sfiora la rissa
- 27 maggio 2012

E' riunita da stamane alle 9:30 l'assemblea regionale del Pd Sicilia. Solita location: il lussuoso hotel San Paolo Palace, a pochi passi dal Foro Italico. Ordine del giorno: discussione e votazione della mozione di sfiducia ai danni del segretario regionale Giuseppe Lupo.

In realtà si sarebbe dovuta tenere a porte chiuse: assolutamente vietato l'ingresso ai giornalisti, era stato il diktat dei giorni scorsi. Ma, dopo accese polemiche, Giovanni Bruno, uno dei componenti dell'assemblea, ha presentato una mozione, firmata da quasi tutte le aree, nella quale chiedeva espressamente di svolgere la seduta a porte aperte.

Così, dopo questa polemica iniziale, il presidente dell'Assemblea regionale Enzo Napoli, che ha accolto la mozione di Bruno, comunica che i lavori avranno inizio alle 12:30. I big del Partito affollano il bar all'interno del lussuoso albergo. Si chiacchiera sul da farsi. In diversi si appartono per cercare una mediazione. L'obiettivo principale è quello di evitare che il partito nazionale possa commissariare il Pd Sicilia. E a metà mattina la soluzione sembra quella ipotizzata qualche giorno fa: un direttorio a quattro, con tutte le anime del Pd Sicilia rappresentate.

Ma quando alle 12:55 inizia finalmente l'assemblea, la mozione di sfiducia ai danni del segretario regionale Giuseppe Lupo è lì sul tavolo. Enzo Napoli, presidente dell'Assemblea, dice che "la mozione è valida". E chiede di illustrare la mozione di sfiducia. "Ma nessuno la vuole presentare in assemblea", fanno sapere a Linkiesta. Una ragazza urla dalla platea chiedendo che chi ha presentato la mozione di sfiducia parli all'assemblea.

Il primo a parlare è un deputato regionale di Enna, Elio Galvagno. Il quale dice che il Pd Sicilia non ha accreditato né lui, né un altro deputato regionale ennese, per votare oggi. Si scatena il puteferio. Chiede di parlare il capogruppo all'Ars Antonello Cracolici. E' nervoso Cracolici, e si scaglia contro quei deputati regionali che "non si sono mai visti e oggi sono qui".

Interviene il deputato regionale Giovanni Panepinto. Fa una proposta: vuole il reintegro dei due deputati ennesi. Si arriva allo sconto. Il senatore Costantino Garaffa urla contro la presidenza. Il segretario regionale Giuseppe Lupo cerca di riportare la calma. Ma la presidenza è circondata da un capannello di delegati. Si teme il peggio. Si sfiora la rissa. Una delegata regionale Serena Potenza, che fa la diretta su twitter, twitta:"Poi si chiedono perché la gente non vota pd. E' bagarre all'assemblea regionale al San Paolo".

Finalmente il clima si cheta. La parola passa al deputato regionale Calogero Speziale, vicinissimo al senatore Beppe Lumia e al capogruppo Antonello Cracolici. Speziale cerca la mediazione, chiedendo "un direttorio" cui faccia parte anche il segretario regionale Lupo. Anche se "Lupo aveva detto che si sarebbe dimesso in questa occasione.Oggi prendiamo atto che ha fato un passo indietro. Fino a poco minuti fa abbiamo provato a trovare un accordo. Le ipotesi erano tre: un coordinamento unitario del quale facesse parte lo stesso Lupo, un rinvio di otto giorni dell'assemblea, la creazione di un ufficio politico che affiancasse lo stesso Lupo. Ogni proposta è stata respinta. Non posso allora che confermare la mozione di sfiducia".

Poi tocca al deputato nazionale Alessandra Siragusa, la quale fa un appello all'intero Pd:"Serve un commissario, una grande mobilitazione dal basso e un passo indietro da parte di tutti. Dobbiamo smettere di dare questa immagine da bande armate. Dobbiamo uscire dalla logica delle correnti, Il Pd ha perso le elezioni, diciamocelo".

C'è anche il responsabile degli Enti locali del Pd, Nico Stumpo, emissario del segretario nazionale Pierluigi Bersani, giunto nel capoluogo siciliano per cercare una soluzione che possa tenere unito il partito.

Si continua, alle 15:30 si voterà la mozione di sfiducia, e finalmente sapremo come andrà a finire.





Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/blogs/laborator ... z1w5HNfoJ0


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