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Lavorare da casa per inquinare meno

Dall'innovazione tecnologica alla ricerca, vogliamo trattare in particolar modo i temi legati all'ambiente ed alla energia, non solo pero' con uno sguardo puramente tecnico ma anche con quello politico, piu' ampio, di respiro strategico

Re: Lavorare da casa per inquinare meno

Messaggioda mauri il 13/12/2018, 18:07

si bello e utile e rilassante lavorare da casa o dal mare, il problema sono le infrastrutture carenti in italia, se abiti in un paese internet funziona malissimo e ancora con il doppino di rame, nelle città hanno la fibra, le aziende dovrebbero investire per permettere il telelavoro, https://it.wikipedia.org/wiki/Telelavoro , e ci sono aspetti sindacali
ci vorrà ancora molto tempo prima di arrivarci
marchionne era contrario all'elettrico quindi fiat è molto in ritardo rispetto ai concorrenti di conseguenza ricattano il governo facendo leva sull'occupazione
ciao mauri
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Re: Lavorare da casa per inquinare meno

Messaggioda Robyn il 13/12/2018, 20:55

La mancata diffusione del telelavoro sembra essere legata più che a un problema di mancate tutele ad altri aspetti.Il job act per molti aspetti ha parificato il telelavoro a quello subordinato ma rimangono senza soluzione alcuni aspetti.In Italia si applica poco il principio di compensazione come ad ex il lavoratore a termine che deve avere una paga più alta.Se ti puoi organizzare come vuoi con l'orario di lavoro e risparmi il tempo del tragitto casa lavoro e relativi costi come spese carburante e ticket sui mezzi pubblici gli aspetti legati alla salubrità dell'ambiente di lavoro spetta a te.Altro aspetto è la reversibilità.Il lavoratore può richiedere di tornare in azienda e questo comporta che il datore di lavoro non può risparmiare sù costi accessori.Infine l'infortunio.Se ti fai male a casa la colpa di chi è?è tua o del tuo datore di lavoro?come si risolvono questi problemi?Di sicuro è che se paghi i contributi Inail e ti fai male a casa l'Inail ti risarcisce
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Re: Lavorare da casa per inquinare meno

Messaggioda franz il 14/12/2018, 8:33

Interessante il tema dell'infortunio.
In Italia avete questa cosa, per me barbara, per chi l'assicurazione infortuni che avete lavorando copre solo quanto succede sul luogo di lavoro e sul tragitto casa-lavoro. Per il resto non siete assicurati e quindi chi vuole esserlo devi farsi una sua assicurazione, facoltativa. Leggi stupide creano problemi complessi, in certi casi. Anche perché in Italia c'è un'ampia casistica di incidenti domestici. La casa sembra un luogo molto pericoloso, soprattutto la cucina.

Molto meglio avere un'assicurazione generale infortuni, che copre tutto.
Se lavori te la paga il datore di lavoro, se sei indipendente o pensionato te la paghi tu.
E non si creano problemi strani su cosa succede se ti fai mala a casa mentre stai lavorando con il telelavoro oppure scivoli sul pavimento della cucina appena lavato.
Per me si può tranquillamente abolire l'INAIL e dare spazio alle assicurazioni private, in concorrenza.

Per quanto riguarda la compensazione, visto che il datore di lavoro risparmia sulla postazione di lavoro, può anche dare uno stipendio più elevato, sempre però che la produttività del lavoro a casa sia almeno pari a quella del lavoro in ufficio. Poi quando il lavoratore si deve per forza recare in ufficio, si possono prevedere postazioni neutre a disposizione di un certo numero di lavoratori.
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Re: Lavorare da casa per inquinare meno

Messaggioda Robyn il 15/12/2018, 0:19

Il problema non è Inail pubblica o privata,questo è un'aspetto secondario,il problema è di natura giuslavoristica.Se sei in azienda e ti fai male la colpa può essere tua che non hai rispettato le norme di sicurezza o del tuo datore di lavoro che non si è interessato ad allestire sufficenti norme di sicurezza.A casa se sei tu che allestisci l'ambiente di lavoro se ti fai male la colpa può essere tua o puoi farti male per cause non dipendenti da te.In questo caso se si tu che allestisci l'ambiente di lavoro il tuo datore di lavoro non c'entra niente.Se hai l'assicurazione Inail l'Inail ti ripaga se l'infortunio non è per causa tua.In merito alle compensazioni è che se sei libero di organizzarti come credi con gli orari e risparmi il tempo per andare al lavoro,carburante e costi dei mezzi pubblici,è anche vero che il tuo datore di lavoro non ti dà l'arredamento e di conseguenza non è autorizzato a violare il tuo domicilio è questa la compensazione a cui alludevo poi ben venga quella legata alla retribuzione.Per le postazioni se ne possono mantenere alcune neutre se ci sono dei rientri infatti non per tutti varrà la reversibilità
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Re: Lavorare da casa per inquinare meno

Messaggioda franz il 15/12/2018, 8:57

Come dicevo, basta abolire l'INAIL e cioè di un'assicutazione statale che ti paga solo in circostanze di lavoro.
Basta avere assicurazioni private, in concorrenza, che ti pagano l'infortunio ovunque avvenga ed indipendentemente dalla circostanze. Un paio di anni fa mi sono affettato un dito con l'affettatrice, mentre preparavo da mangiare.
Sicuramente colpa mia. Disattenzione, mancanza di attenzione, manovre sbagliate.
Sempre a casa mi è capitato più volte di tagliarmi mentre assembravo computer. Lo chassis in certi modelli è decisamente tagliente e bisogna prestare attenzione. Sicuramente colpa mia. Disattenzione, mancanza di attenzione, manovre sbagliate.

L'assicurazione ha sempre pagato prontamente anche se era colpa mia.
Ma in quale paese barbaro vivete?

PS: so quanto pago io all'anno per l'assicurazione infortuni che mi copre tutti i rischi, al lavoro come a casa.
Ho visto ora quanto paga in Italia un artigiano di INAIL. Quasi il triplo, e solo per la parte lavoro. Se vuole assicurarsi anche per gli infortuni che puo' avere quando non lavora, deve stipulare un'altra polizza e pagare un ulteriore premio.
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