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Buone notizie sul fronte delle api

Dall'innovazione tecnologica alla ricerca, vogliamo trattare in particolar modo i temi legati all'ambiente ed alla energia, non solo pero' con uno sguardo puramente tecnico ma anche con quello politico, piu' ampio, di respiro strategico

Buone notizie sul fronte delle api

Messaggioda franz il 18/03/2018, 10:36

da tempo (2006) si parla della sindrome di spopolamento degli alveari (CCD).
https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_ ... li_alveari

Ebbene, anche se cercando in rete si trovano solo pagine che continuano a parlarne come di un'emergenza e si sbizzarriscono sulle possibili cause, pare che il fenomeno sia fortemente diminuito e che le colonie stiano aumentando.
Addirittura saremmo in presenze del valore massimo degli ultimi 20 anni, in USA.
C'è un filmato ma non è su youtube ed ho estrapolato il frame con il grafico.
Quel grafico si ferma al 2014 ma i dati più recenti parlano di 3 milioni di colonie, quindi saremmo tornati ai valori del 1992.

Ho cercato conferme ma ho fatto fatica. Tanti siti, in stile copia e incolla, vanno avanti per inerzia a parlare dell'emergenza ma l'unico modo per determinare oggettivamente il caso è avere una statistica aggiornata del numero di colonie in un certo territorio. Ho trovato questo articolo di newsweek: http://www.newsweek.com/bees-population ... ies-645694

Questo rapporto governativo mostra numeri evidenti.
Le colonie nuove superano quelle perse e tra quelle perse (per varie cause) quelle per il CCD
https://www.usda.gov/nass/PUBS/TODAYRPT/hcny0817.pdf
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Re: Buone notizie sul fronte delle api

Messaggioda pianogrande il 18/03/2018, 11:51

Bellissima notizia.

Le api non hanno aspettato che ci pensassero gli umani e se la sono cavata da sole.

Non siamo i padroni del mondo ma solo un pezzetto del meccanismo.
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Re: Buone notizie sul fronte delle api

Messaggioda franz il 19/03/2018, 9:04

Quelli sopra sono dati USA.
Ho trovato anche quelli mondiali (FAO) dal 1961 al 2014.

Dai 49 milioni del 1961 siamo ora agli 83 del 2014. Il pianeta quindi è salvo.

Qui ho indicato in giallo gli anni in cui si è registrato un calo. Il piu' forte (-3.2 milioni) si ebbe nel 1992.
Quello del 2007, imputabile al CCD, fu di 1 milione di alveari.

Le cause dei cali non sono per forza di cose legate a malattie, che pur ci sono. Possono essere fattori climatici occasionali, la riduzione delle terre coltivate, gli operatori che si ritirano dal mercato se non conveniente o per fallimento durante una crisi economica.

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Re: Buone notizie sul fronte delle api

Messaggioda franz il 20/03/2018, 8:30

E dopo un po' di documentazione letta, ecco la possible spiegazione del perché i dati USA sono in aumento.

Confrontando i dati mondiali (FAO) con quelli americani (USDA) si nota che la situazione mondiale appare decisamente migliore. I dati americani mostrano una crescita più lenta. Leggendo un paio di rapporti sempre della USDA pare che la causa sia legata alla pratica di trasferire molti alveari in California per l'impollinazione dei mandorli (307'000 ettari).

Per questa pratica in California servirebbero 2 milioni di alveari ma ne hanno solo 1,4 e quindi, essendo l'impollinazione molto ben pagata (200 dollari ad alveare) tanti apicoltori si trasferiscono in California in quel periodo.

Gli apicoltori che si trasferiscono in California (ma non quelli in loco) dichiarano perdite del 50% degli alveari ed in alcuni anni sono arrivati al 75%. Perdite totali di quasi 400'000 alveari ogni anno, che rendono non piu' economica l'operazione e abbattono la popolazione complessiva.

Le cause sembrano legate all'uso di pesticidi (il CCD non c'entra) ma la soluzione è stata trovata con un nuovo mandorlo auto fecondante, che fa a meno delle api per fruttificare. Con l'estensione graduale (dal 1996) di queste coltivazioni, è calata la moria delle api ed i dati americani hanno ripreso a salire.
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Re: Buone notizie sul fronte delle api

Messaggioda pianogrande il 20/03/2018, 12:54

E da quello che trovo questi mandorli auto impollinanti non appartengono neanche ai terribili OGM ma sono frutto di selezione fatta impacchettando i fiori.

Ecco che torna in scena l'umana intelligenza alla quale avevo mancato di rispetto nel post precedente ma faccio sempre in tempo a ricredermi.
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