La Comunità per L'Ulivo, per tutto L'Ulivo dal 1995
FAIL (the browser should render some flash content, not this).

A proposito del fatto che l'Italia è una schifezza....

Dall'innovazione tecnologica alla ricerca, vogliamo trattare in particolar modo i temi legati all'ambiente ed alla energia, non solo pero' con uno sguardo puramente tecnico ma anche con quello politico, piu' ampio, di respiro strategico

A proposito del fatto che l'Italia è una schifezza....

Messaggioda ranvit il 30/11/2017, 13:43

Tumori, ricerca italiana: il sistema immunitario blocca le cellule malate
Lo studio è stato pubblicato dalla rivista scientifica Nature dopo quattro anni di esperimenti dell'Irccs di Candiolo in collaborazione con l'università di Torino

Invia per email
Stampa
29 novembre 2017
5,8mila
Tumori, ricerca italiana: il sistema immunitario blocca le cellule malate
QUATTRO anni di studi, ricerche, esperimenti. Il tutto per rendere le cellule tumorali visibili al sistema immunitario, che riesce così a bloccarne lo sviluppo. Ora i ricercatori dell'Irccs di Candiolo e dell'Università di Torino ce l'hanno fatta: il loro studio è stato infatti pubblicato - con il titolo "Inactivation of Dna repair triggers neoantigen generation and impairs tumour growth" - dalla rivista scientifica Nature.

"Il nostro è stato un approccio non convenzionale", spiega Alberto Bardelli, direttore del laboratorio di oncologia molecolare e docente del dipartimento di oncologia dell'Università di Torino che ha presentato lo studio con Giovanni Germano, ricercatore con esperienza in Immunologia. "Sappiamo - racconta Bardelli - che molti tipi di neoplasie riescono a mascherarsi e, eludendo i meccanismi di difesa, si diffondono nell'organismo. Ci siamo chiesti come affrontare questo problema partendo dalla cellula tumorale, per poi vederne gli effetti sul sistema immunitario. Abbiamo ipotizzato che inattivando il processo di riparazione del Dna di una cellula si inducessero nuove mutazioni, alcune di queste dette neoantigeni, riconoscibili come estranee e quindi attaccabili dal sistema immunitario".

Bardelli per fare un paragone facilmente comprensibile ha raccontato: "Abbiamo modificato un tumore, che possiamo paragonare a un velivolo stealth, e cioè invisibile, in uno che può essere individuato dai radar e intercettato dai nostri sistemi di sicurezza. Usando un'innovativa tecnologia genetica, abbiamo costretto cellule di tumori del colon e del pancreas ad uscire allo scoperto e a diventare un bersaglio da aggredire e neutralizzare per le cellule del sistema immunitario".

Mentre Germano ha parlato di "un lavoro complesso ma la posta in gioco era molto alta e gli esperimenti, sin dalle prime fasi, indicavano che stavamo percorrendo una strada mai intrapresa prima. Un lungo lavoro di squadra, con tante difficoltà, tra fallimenti sperimentali e conferme, ma che ci ha portato alla fine, in un freddo pomeriggio autunnale, a dire: era quello che avevamo ipotizzato".

Si tratta di un successo ottenuto in laboratorio "su linee cellulari trasferite poi su modelli animali fondamentali per avvalorare la nostra ipotesi. La strada per arrivare al letto dei pazienti è appena iniziata e il traguardo non imminente, ma si apre un nuovo percorso che potrà un giorno costringere tumori, capaci di nascondersi ai radar-controllori, a rendersi visibili e individuabili" per poter essere debellati.

Ma dove potrà portare questa scoperta? Per Bardelli "è presto per dirlo ma stiamo studiando se farmaci antitumorali, che come effetto collaterale causano danni al Dna, provocano la formazione di neoantigeni che possono risvegliare il sistema immunitario. Abbiamo già in mente potenziali candidati e stiamo lavorando anche con l'Istituto Nazionale dei Tumori, il Niguarda Cancer Center e l'Università di Milano per verificare la nostra ipotesi per futuri sviluppi clinici"

http://www.repubblica.it/salute/ricerca ... P2-S1.4-T1
Il 60% degli italiani si è fatta infinocchiare votando contro il Referendum che pur tra errori vari proponeva un deciso rinnovamento del Paese...continueremo nella palude delle non decisioni, degli intrallazzi, etc etc.
ranvit
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 10669
Iscritto il: 23/05/2008, 15:46

Re: A proposito del fatto che l'Italia è una schifezza....

Messaggioda pianogrande il 30/11/2017, 21:27

Onore al merito e un applauso a questi ricercatori.

Quanto al titolo del thread, l'Italia rimane "una schifezza" per tantissimi altri motivi ma le buone notizie tali rimangono.
Fotti il sistema. Studia.
pianogrande
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 9792
Iscritto il: 23/05/2008, 23:52


Torna a Ecologia, Energia, Innovazione, Ricerca

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron