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La biodiversità della Terra? Batteri e… poco altro

Dall'innovazione tecnologica alla ricerca, vogliamo trattare in particolar modo i temi legati all'ambiente ed alla energia, non solo pero' con uno sguardo puramente tecnico ma anche con quello politico, piu' ampio, di respiro strategico

La biodiversità della Terra? Batteri e… poco altro

Messaggioda mauri il 18/05/2016, 21:08

beh dai pensare che sono fatto di batteri mi affascina
ciao mauri

http://lameladinewton-micromega.blogaut ... oco-altro/
Un nuovo albero della vita fa luce su come i veri signori del pianeta siano i batteri e le scoperte correlate aprono nuove prospettive d’indagine. Forse gli eucarioti sono solo un ramoscello fra gli archeobatteri e i domini principali della vita vanno ancora una volta ridisegnati. Nuovi inattesi microrganismi sono stati scoperti e attendono di essere studiati a fondo.
mauri
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Re: La biodiversità della Terra? Batteri e… poco altro

Messaggioda flaviomob il 19/05/2016, 8:41

Lo stesso ossigeno, oggi necessario alla vita sulla terra, ha origine come prodotto di scarto dei primi batteri.


"Dovremmo aver paura del capitalismo, non delle macchine".
(Stephen Hawking)
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Re: La biodiversità della Terra? Batteri e… poco altro

Messaggioda mauri il 24/05/2016, 18:40

già questo mi piace meno, si allunga la vita e questi sono gli effetti collaterali, magari nel 2040 scoppia una epidemia che fa fuori 5 miliardi di persone ma non cambierà nulla
ciao mauri


http://www.repubblica.it/salute/2016/05 ... 140121558/
I batteri resistenti agli antibiotici uccideranno una persona ogni 3 secondi
Un rapporto scientifico britannico lancia l'allarme: "Rischiamo un nuovo medio evo della medicina". Per il 2050 si prevedono 10 milioni di vittime nel mondo, più del cancro
I BATTERI diventano sempre più resistenti ai nostri antibiotici. E nel 2050, avverte un rapporto britannico, le infezioni per le quali non avremo farmaci a disposizione potrebbero arrivare a uccidere 10 milioni di persone: una ogni tre secondi. A lanciare l'allarme da Londra è il rapporto "Review on Antimicrobial Resistance", voluto dal premier David Cameron a metà del 2014. Da quando il progetto è partito, un milione di persone sono morte per la mancanza di un farmaco adatto alla loro infezione.
mauri
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Re: La biodiversità della Terra? Batteri e… poco altro

Messaggioda pianogrande il 24/05/2016, 19:13

mauri ha scritto:già questo mi piace meno, si allunga la vita e questi sono gli effetti collaterali, magari nel 2040 scoppia una epidemia che fa fuori 5 miliardi di persone ma non cambierà nulla
ciao mauri


http://www.repubblica.it/salute/2016/05 ... 140121558/
I batteri resistenti agli antibiotici uccideranno una persona ogni 3 secondi
Un rapporto scientifico britannico lancia l'allarme: "Rischiamo un nuovo medio evo della medicina". Per il 2050 si prevedono 10 milioni di vittime nel mondo, più del cancro
I BATTERI diventano sempre più resistenti ai nostri antibiotici. E nel 2050, avverte un rapporto britannico, le infezioni per le quali non avremo farmaci a disposizione potrebbero arrivare a uccidere 10 milioni di persone: una ogni tre secondi. A lanciare l'allarme da Londra è il rapporto "Review on Antimicrobial Resistance", voluto dal premier David Cameron a metà del 2014. Da quando il progetto è partito, un milione di persone sono morte per la mancanza di un farmaco adatto alla loro infezione.


Prima o poi (speriamo molto poi) anche il genere umano sparirà dalla faccia della terra.
E' la selezione naturale (bellezza).
Naturalmente la lotta sarà dura e speriamo di non continuare a rinforzare le specie antagoniste come stiamo facendo con l'eccessivo uso di antibiotici che seleziona batteri sempre più resistenti.

L''uso massiccio negli allevamenti intensivi, per esempio, eviterà la "moria delle vacche" che ci ha fatto tanto ridere con Totò e Peppino ma è sicuramente un grosso contributo alla futura possibilità di moria degli umani.

Comincerei da lì a limitare e continuerei in tutti i casi in cui la prescrizione di antibiotici agli umani è esagerata o addirittura inutile.
Fotti il sistema. Studia.
pianogrande
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