La Comunità per L'Ulivo, per tutto L'Ulivo dal 1995
FAIL (the browser should render some flash content, not this).

Vaccini: Jim Carrey causa l’autismo?

Dall'innovazione tecnologica alla ricerca, vogliamo trattare in particolar modo i temi legati all'ambiente ed alla energia, non solo pero' con uno sguardo puramente tecnico ma anche con quello politico, piu' ampio, di respiro strategico

Vaccini: Jim Carrey causa l’autismo?

Messaggioda gabriele il 05/07/2015, 8:21

Vaccini: Jim Carrey causa l’autismo?
di Salvo Di Grazia | 3 luglio 2015

L’argomento vaccini in questi ultimi anni sembra essere spesso al centro di discussioni infuocate. Eppure non dovrebbe esserlo: è comunemente accettato ed accertato che i vaccini siano tra i farmaci più utili e sicuri al mondo, hanno salvato e salvano molte vite ed hanno permesso il progresso dell’uomo, ci hanno permesso una vita sana e senza malattie infettive. Eppure periodicamente si parla di “pericolosità dei vaccini” ed è sicuramente un fatto curioso perché, se è vero che come tutti i farmaci e come qualsiasi sostanza esistente al mondo l’uso di un vaccino possa causare un effetto collaterale imprevisto, è indubbio che il beneficio superi abbondantemente il rischio.

Probabilmente si tratta di un problema di percezione. Mentre esistono “movimenti” che discutono l’utilità dei vaccini, non ne esistono altri che boicottano il consumo di mozzarella, seppure le morti per soffocamento da mozzarella siano di molti ordini di grandezza superiori rispetto a quelle causate da un vaccino e che hanno fatto una vittima nota: Federico Fellini. Non esistono nemmeno “comitati per la lotta ai fulmini”, nonostante in Italia si registrino decine di morti dovuti a fulmini ma questo è un limite umano, siamo spesso vittime delle propaganda e quella antivaccino è storica, esiste da quando esistono i vaccini.

L’argomento che più spopola nelle discussioni è quello relativo ad un presunto nesso tra vaccini ed autismo, quest’ultimo è un disturbo dello sviluppo neuropsicologico che ha origini ancora non chiare ma legate alla genetica e forse a fattori ambientali. Qualche anno fa un medico britannico ipotizzò che la causa dell’autismo potesse essere il vaccino trivalente MPR (morbillo, parotite, rosolia) ma questo fu smentito da molti studi successivi e si scoprì che quel medico aveva falsificato i suoi studi per fini (economici) personali, tanto da essere radiato dall’ordine dei medici e diventando un esempio di scienza disonesta. Ma questo non è bastato per convincere i profani. Tra normali cittadini e genitori apprensivi, gli errori più grossolani li fanno i personaggi più noti quelli che, per la loro fama, raggiungono molte persone.

Da noi in realtà un fenomeno del genere è più raro: almeno in questo campo, i comici fanno i comici (ho detto almeno in questo campo…), gli attori sono attori e quasi mai uno di loro si mette a discutere di igiene pubblica. Negli Stati Uniti non è così e questo avviene non solo in medicina, i ‘vip’ che abbracciano una causa sono un’abitudine abbastanza radicata nel continente americano ed a proposito di vaccini sono due attori i più noti ‘antivaccinisti’ americani: Jim Carrey (attore comico) e la sua ex moglie Jenny Mc Carthy. I due partecipano da anni a manifestazioni contro i vaccini, parlano di vaccini contenenti tossine e chiedono non meglio chiariti “vaccini sicuri”. In realtà la loro assoluta incompetenza (giustificata, certo) traspare da ogni loro parola ma questo non impedisce loro di fare periodiche uscite che causano puntualmente molte polemiche. L’ultima è quella relativa a Carrey che su Twitter ha diffuso un messaggio che chiedeva “vaccini senza tossine” e che protestava contro la nuova legge californiana che rende obbligatori i vaccini per tutti i bambini, chi non li farà non potrà iscriversi a scuola.


Carey dice letteralmente sciocchezze. Nessun vaccino è tossico, punto. Qualcuno, per rispondere a queste affermazioni porta sempre le notizie (di giornale) di morti “dopo un vaccino”, notizie drammatiche che però spesso sono strumentalizzate, sono un po’ come se si leggesse “morto dopo essersi rasato” o “morto dopo aver guardato la televisione”, tra due eventi in sequenza temporale (per esempio un decesso dopo una vaccinazione) può esserci un collegamento temporale ma non è detto ci sia per forza un legame. Se una persona morisse dopo aver fatto benzina, non è detto che “fare benzina” provochi la morte, è bene indagare ma è ingenuo chi correlasse subito le due cose.

Nel caso della correlazione vaccini-autismo si è indagato moltissimo e tutte le indagini hanno escluso questo nesso. C’è qualcosa però che lega Jim Carrey a questo problema oltre al suo attivismo. Controllando i dati del CDC (Center for Disease Control, ente sanitario statunitense) sappiamo che l’incidenza di autismo è in aumento probabilmente perché aumenta la consapevolezza del problema e le diagnosi sono più raffinate. Ma se controlliamo il database del cinema, noteremo come, negli anni (dal 2000 al 2010), Jim Carrey abbia interpretato un numero crescente di film. La correlazione è eclatante se si confrontano i due dati con un grafico ed anche statisticamente vi è un’alta correlazione tra i due fattori: aumentano i film interpretati da Jim Carrey, aumentano i casi di autismo.

Alla luce di questi dati c’è un’evidenza che potrebbe interessare i ricercatori di tutto il mondo e l’attivismo del comico nel cercare di spostare l’attenzione dalle sue responsabilità potrebbe essere un ulteriore elemento sospetto. L’autismo è causato da Jim Carrey? Coincidenza? Perché proprio Carrey si impegna così tanto ma non fa notare questa anomalia? Non è facile dirlo ma per il principio di precauzione la prima cosa da fare sarebbe quella di evitare di vedere i film dell’attore. Cosa ci nasconde?

di Salvo Di Grazia | 3 luglio 2015

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07 ... o/1840332/
Chi sa, fa. Chi non sa, insegna. Chi non sa nemmeno insegnare, dirige. Chi non sa nemmeno dirigere, fa il politico. Chi non sa nemmeno fare il politico, lo elegge.
Avatar utente
gabriele
Redattore
Redattore
 
Messaggi: 2690
Iscritto il: 18/05/2008, 16:01

Re: Vaccini: Jim Carrey causa l’autismo?

Messaggioda flaviomob il 09/07/2015, 11:25

Ci sono casi di autismo che si manifestano dopo le vaccinazioni. Ciò dà la percezione di un rapporto causa-effetto. In realtà è il virus del morbillo a causare, in alcuni casi, encefalite o panencefalite. Se non ci si vaccinasse contro il morbillo, avremmo molti più casi.

Tuttavia esistono studi scientifici che mostrano una correlazione con alcune vaccinazioni:

http://www.emergenzautismo.org/content/view/859/48/


"Dovremmo aver paura del capitalismo, non delle macchine".
(Stephen Hawking)
flaviomob
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 12704
Iscritto il: 19/06/2008, 19:51

Re: Vaccini: Jim Carrey causa l’autismo?

Messaggioda franz il 09/07/2015, 14:55

Semplicemente l'autismo si manifesta ad un'età che è la stessa in cui, in tempi differiti, si fanno le vaccinazioni.
Nessun caso di autismo si manifesta a 30 anni, per dire.
E sia chiaro che "si manifesta" vuol dire che ne "cogliamo i sintomi", non che la malattia/sindrome insorga.
Roma ai romani
Anzio agli anziani
(graffito)
Avatar utente
franz
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 21001
Iscritto il: 17/05/2008, 14:58

Re: Vaccini: Jim Carrey causa l’autismo?

Messaggioda annalu il 10/07/2015, 16:17

Ho letto con attenzione l'articolo citato da Flavio, ed ho trovato abbastanza preoccupante il fatto che vengano riportati alcuni dati del famigerato lavoro del 1998 nel quale il medico inglese Andrew Wakefield affermava il legame tra autismo e vaccinazione. Evidentemente il fatto che il lavoro sia stato ritirato e Wakefield espulso dall'ordine dei medici per aver scritto l'articolo per ottenere dei vantaggi economici.

Comunque sono andata a cercare, ed ho trovato un articolo pubblicato sulla rivista Jama ad aprile di quest'anno in cui la correlazione tra vaccino trivalente e autismo viene definitivamente smentita.
Dico "definitivamente" per la gran mole di dati e di casi seguiti dagli autori del lavoro. Per chi fosse interessato e non avesse la possibilità di leggere il testo originale, c'è un esauriente riassunto in italiano pubblicato da La Repubblica del 21 aprile scorso.

L'autismo è un disturbo che può essere molto grave ed invalidante, ed è ovvio che i genitori, di fronte ad un male ancora non ben compreso, siano facilmente preda di chiunque suggerisca le più strane corrispondenze e possibili cause.
Per esempio, lo sapevate che l'ultimo "candidato" a causa dell'autismo è niente meno che il latte di mucca?
Qui un articolo a questo proposito. Gli artcoli originali che affermano la "pericolosità" del latte vaccino potete cercarveli da soli, come risponde il "divulgatore scientifico" (responsabile della diffusione della bufala) ad una lettrice che chiede informazioni sulle pubblicazioni scientifiche che convaliderebbero tale affermazione.

Annalu
annalu
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 1387
Iscritto il: 17/05/2008, 11:01

Re: Vaccini: Jim Carrey causa l’autismo?

Messaggioda pianogrande il 10/07/2015, 18:28

La correlazione è chiarissima con il latte "vaccino".
Scusate la baggianata ma questa brutta gente non può essere trattata meglio di così.
Fotti il sistema. Studia.
pianogrande
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 9792
Iscritto il: 23/05/2008, 23:52

Re: Vaccini: Jim Carrey causa l’autismo?

Messaggioda franz il 11/07/2015, 8:15

Cercando di tornare ai discorsi seri sull'autismo, vi consiglio un documentario francese, trasmesso dalla TV svizzera in lingua italiana. Si affronta, per poco tempo, il tema delle cause (vere o presunte) ed è allucinante vedere quante idiozie (col senno di oggi) furono proferite da illustri studiosi nel 1900. Ma il cuore del documentario è costituito dalle testimonianze dirette di chi è colpito dalla malattia e dai loro genitori.

http://www.rsi.ch/la2/programmi/cultura ... 29085.html
Roma ai romani
Anzio agli anziani
(graffito)
Avatar utente
franz
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 21001
Iscritto il: 17/05/2008, 14:58

Re: Vaccini: Jim Carrey causa l’autismo?

Messaggioda trilogy il 27/07/2015, 16:31

Non è in corso un’epidemia di autismo
I casi riconosciuti negli Usa sono quasi triplicati negli ultimi 10 anni, ma la situazione sarebbe legata al miglioramento delle capacità diagnostiche.

Oggi una delle paure più grandi per neo genitori e coppie in attesa è l’autismo, una patologia di cui si sa ancora poco, e di cui si sente parlare sempre più spesso. Nell’ultimo decennio in effetti il numero di casi documentati di disturbi dello spettro autistico sembra in crescita in tutto il mondo (in Italia dati sulla prevalenza della malattia non ci sono, ma l’Istituto superiore di sanità ci ha assicurato che sta lavorando per ottenerli), tanto che c’è chi ha iniziato a parlare di un’autentica epidemia, dovuta magari a presunti (e spesso mai dimostrati) fattori di rischio come la dieta, l’inquinamento, o i vaccini (e in questo caso parliamo di una vera e propria bufala). La maggior parte degli esperti però smentiscono, e nonostante esistano dei fattori di rischio più o meno accertati, ritengono piuttosto che migliori tecniche diagnostiche e una più profonda conoscenza di queste patologie stiano aumentando il numero di diagnosi, portando quindi alla luce casi che un tempo non venivano riconosciuti. Una conferma di questa ipotesi arriva da uno studio della Penn State University, pubblicato sulle pagine dell’American Journal of Medical Genetics, che ha analizzato le richieste di sostegno per disabilità presentate al sistema scolastico americano negli ultimi 11 anni.

Tra il 2000 e il 2010 in effetti il numero di studenti americani con una diagnosi di autismo inseriti in programmi educativi speciali è praticamente triplicato, passando da poco più di 93mila a oltre 420mila nell’arco di un decennio. Per analizzare la questione, i ricercatori hanno utilizzato i dati raccolti nell’ambito dell’Individuals with Disabilities Education Act (Idea), il programma del governo Usa che garantisce il diritto all’istruzione per gli studenti portatori di disabilità.

Studiando le domande presentate nel corso del decennio in questione (circa 6,2 milioni per anno), i ricercatori hanno verificato l’andamento delle diagnosi di autismo, confrontandolo con quello delle altre 12 categorie di disabilità prese in considerazione per l’ammissione ai programmi educativi speciali, molte delle quali, come il ritardo mentale, i disturbi della sfera emotiva, o i problemi dell’apprendimento, possono presentare sintomi e problematiche estremamente simili a quelli dell’autismo.

Così analizzati, i dati hanno mostrato che una larga parte dell’aumento di diagnosi di disturbi dello spettro autistico è collegata ad una contemporanea diminuzione del numero di bambini con disabilità inseriti in altre categorie (nello stesso periodo ad esempio quelle per ritardo mentale sono diminuite del 65% nel periodo in questione. Secondo i ricercatori americani dunque, per una larga parte le nuove diagnosi di autismo rappresentano casi di disabilità che prima venivano classificati in altro modo. A determinare questo cambiamento sarebbero stati i miglioramenti nelle capacità e nelle tecniche diagnostiche e la maggiore accettabilità di cui godono oggi i disturbi dello spettro autistico, fattori che facilitano il riconoscimento di casi che prima potevano passare inosservati.

Al contempo, i risultati dello studio dimostrerebbero però anche alcuni punti deboli delle attuali metodiche di diagnosi. “Per lungo tempo i ricercatori hanno cercato di distinguere i disturbi dello sviluppo in categorie basate su caratteristiche cliniche osservabili, ma quando si parla di autismo è difficile perché ogni individuo può presentare una differente combinazione di sintomi”, spiega Santhosh Girirajan, ricercatore della Penn State che ha coordinato lo studio. “La parte difficile è distinguere i pazienti che presentano diagnosi multiple, perché i sintomi dell’autismo sono presenti anche in individui con altri deficit neurologici o cognitivi. Dallo studio emerge ad esempio che i pazienti che soffrono di patologie genetiche classiche, e mai associate a disturbi dello spettro autistico, se valutati per l’autismo ricevono spesso una diagnosi di questo tipo. Risultati che evidenziano come i criteri diagnostici dell’autismo perdano probabilmente di efficacia in caso di pazienti con gravi patologie genetiche”.

http://www.wired.it/scienza/medicina/20 ... a-autismo/
Chiunque ha tentato di creare uno Stato perfetto, un paradiso in terra, ha in realtà realizzato un inferno. Popper
Avatar utente
trilogy
Redattore
Redattore
 
Messaggi: 4290
Iscritto il: 23/05/2008, 22:58

Sentenza finale per la frode su vaccini e autismo

Messaggioda franz il 12/02/2016, 19:09

Condannato Andrew Wakefield, il gastroenterologo che nel 1998 suggerì il legame tra il siero trivalente morbillo-parotite-rosolia e la malattia nei bambini. Ma il falso allarme non ha smesso di far paura

CRONACA – Con un verdetto di condanna per “condotta non etica, disonesta e irresponsabile” si è chiuso il lungo e travagliato processo, durato due anni e mezzo, contro Andrew Wakefield, 52 anni, una delle figure più controverse nella storia della medicina degli ultimi anni. Il General Medical Council lo ha ufficialmente radiato dall’albo dei medici. Wakefield è il gastroenterologo britannico che nel 1998 pubblicò sulla rivista Lancet (una delle più autorevoli riviste di medicina) un articolo che analizzava la correlazione tra il vaccino trivalente contro morbillo-parotite-rosolia, la malattia infiammatoria intestinale e l’autismo. È l’inizio di un intrigo che continua a far discutere.

La ricerca di Wakefield era deboluccia, si basava su appena 12 casi. Peraltro, non sosteneva direttamente che il vaccino fosse responsabile dell’autismo. Fu Wakefield in persona, all’epoca medico al Royal Free Hospital di Londra, a gonfiare il rischio. Durante la conferenza stampa, mise in guardia i genitori di preferire i vaccini singoli alle fiale trivalenti. Parole che scatenarono il delirio. Milioni di famiglie tutto il mondo, in procinto di vaccinare i propri figli, andarono nel panico. Il clamore mediatico fu impressionante. Poco tempo dopo, un altro studio, su una rivista minore, contribuì a gettare benzina sul fuoco, sostenendo che fosse il famigerato tiomersale, un conservante a base di mercurio contenuto nei vaccini multidose, la causa della sindrome autistica.

Da quel momento una valanga di studi scientifici ha indagato i sospetti di Wakefield. Senza trovarvi fondamento. L’incidenza della sindrome autistica è la stessa tra i bambini vaccinati e quelli non vaccinati. Così come identici sono i tassi di malattia tra i bimbi che hanno ricevuto vaccino con tiomersale e quelli senza. Di più, da quando nel 2002 il tiomersale è stato messo al bando negli Stati Uniti, come misura precauzionale sull’onda della grande pressione pubblica, l’incidenza della malattia è rimasta invariata. Non è diminuita, come ci si sarebbe aspettati in caso di tossicità del composto.

Ovviamente, Wakefield non è finito sotto processo per aver cannato un piccolo studio, rivelatosi inattendibile. Ciò che gli è stato contestato è di aver deliberatamente falsificato i dati per tornaconto personale. Già nel 2001 le insinuazioni di truffa erano diventate così insistenti che egli fu costretto a dimettersi dopo 14 anni di servizio nello stesso ospedale, riparando negli Stati Uniti. Ma il retroscena più inquietate emerse nel 2004, quando uno stretto collaboratore di Wakefield lo accusò di corruzione. Disse che aveva percepito soldi da parte di avvocati impegnati nelle class action di genitori con bambini autistici. In cambio di mazzette, il dottore avrebbe manipolato le prove per agevolare la vittoria delle cause di risarcimento intentate contro le case farmaceutiche. Il tribunale inglese ha giudicato Wakefield colpevole per aver fatto ricorso a pratiche cliniche irregolari e inammissibili, come prelievi di sangue a bambini invitati alla festa di compleanno di suo figlio.

Dopo quelle scioccanti rivelazioni, la rivista Lancet ripudiò lo studio incriminato, definendolo “fatalmente fraudolento”. Chiese quindi a tutti gli autori di firmare una dichiarazione in cui ritrattavano qualsiasi legame di causalità tra i vaccini trivalenti e l’autismo. Dodici dei tredici ricercatori coinvolti nello studio del 1998 accettarono. Solo Wakefield e altri due, John Walker Smith e Simon Murch, entrambi processati, si rifiutarono di rinnegare quanto sostenuto dieci anni prima.

Al di là dell’esito giudiziario, una parte dell’opinione pubblica ritiene ancora che il solo crimine commesso da Wakefield sia stato quello di aver rivelato una scomoda verità. I suoi detrattori invece lo considerano il responsabile n. 1 della “fuga dai vaccini” che ha portato a un aumento dei casi di morbillo e parotite nell’infanzia. Anche durante la recente epidemia di influenza suina, la sua “bufala” è tornata a galla. Morale: secondo uno studio apparso nel 2009 su Plos Biology, un americano su quattro crede tuttora che i vaccini siano una delle cause dell’autismo, nonostante la smaccata assenza di prove scientifiche.

http://oggiscienza.it/2010/01/28/senten ... e-autismo/
Roma ai romani
Anzio agli anziani
(graffito)
Avatar utente
franz
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 21001
Iscritto il: 17/05/2008, 14:58

Re: Vaccini: Jim Carrey causa l’autismo?

Messaggioda trilogy il 19/03/2016, 18:55

ANSA Un bambino di tre anni è morto per difterite ad Anversa in Belgio. La notizia, anticipata da alcuni quotidiani locali, è stata confermata dall'European center for Diseases Control (Ecdc), secondo cui la vittima non era stata vaccinata.

La difterite è una malattia che si considera praticamente eradicata in Europa grazie ai vaccini. I primi sintomi, riferisce l'Ecdc, si sono manifestati il 6 marzo, il bimbo è stato ricoverato in terapia intensiva l'11 marzo, il National Institute of Public Health olandese ha fornito il siero antitossina, necessario in aggiunta agli antibiotici il 16 marzo ma il bimbo è morto lo stesso il 17. Le autorità belghe stanno ora mettendo in campo le misure di profilassi necessarie.

"L'esposizione di individui non vaccinati a portatori del patogeno non è inaspettata - scrivono gli esperti europei -. La difterite è prevenuta efficacemente con la vaccinazione. La carenza di siero antitossina in Ue è una preoccupazione, perchè la somministrazione precoce può prevenire gli esiti peggiori".

Un caso, sempre mortale,di difterite si è verificato lo scorso anno in Spagna, in un bambino di sei anni morto dopo un mese in terapia intensiva.
Chiunque ha tentato di creare uno Stato perfetto, un paradiso in terra, ha in realtà realizzato un inferno. Popper
Avatar utente
trilogy
Redattore
Redattore
 
Messaggi: 4290
Iscritto il: 23/05/2008, 22:58

Re: Vaccini: Jim Carrey causa l’autismo?

Messaggioda franz il 19/03/2016, 21:31

Lasciatemelo dire: imbecilli!
Roma ai romani
Anzio agli anziani
(graffito)
Avatar utente
franz
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 21001
Iscritto il: 17/05/2008, 14:58

Prossimo

Torna a Ecologia, Energia, Innovazione, Ricerca

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti