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Rinnovabili: dieci volte meglio

Dall'innovazione tecnologica alla ricerca, vogliamo trattare in particolar modo i temi legati all'ambiente ed alla energia, non solo pero' con uno sguardo puramente tecnico ma anche con quello politico, piu' ampio, di respiro strategico

Rinnovabili: dieci volte meglio

Messaggioda flaviomob il 13/12/2014, 17:44

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12 ... i/1271363/

Le fonti energetiche rinnovabili, stanno vivendo una stagione di grande sviluppo a livello mondiale, assumendo un peso sempre maggiore nella produzione energetica. Queste fonti sono liberamente disponibili in natura, non soggette ad esaurimento e ad impatto ambientale sostenibile, in quanto non producono né gas serra né scorie inquinanti da smaltire. Nei prossimi dieci anni le fonti rinnovabili presenteranno una crescita senza paragoni, in modo particolare nei campi dell’eolico e del solare. A questo proposito è interessante sottolineare i risultati prodotti dallo studio condotto dal centro per la ricerca energetica inglese (Ukerc), secondo cui le energie rinnovabili sono capaci di creare 10 volte i posti di lavoro prodotti dalle energie fossili. Lo studio condotto a partire dal 2000 in Inghilterra, America e Cina ha rilevato che se l’elettricità prodotta da carbone e gas crea tra lo 0.1-0.2 dei posti di lavoro lordi per giga watt-ora, comuni itl’energia generata dal vento porta alla creazione lorda di 0.5 posti di lavoro per giga watt-ora. La ricerca ha anche dimostrato che le rinnovabili associate all’efficienza energetica creano 1 lavoro per giga watt-ora in più che le energie fossili.

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Re: Rinnovabili: dieci volte meglio

Messaggioda pianogrande il 13/12/2014, 18:43

Occhio perché non so se sia un vantaggio da tutti i punti di vista.

Sicuramente (sempre con l'altro "occhio" alla produzione delle apparecchiature e allo smaltimento) possono creare più posti su questa terra nel senso del danno alla salute.

Le rinnovabili sono meglio proprio perché rinnovabili.

Non squilibriamo gran che utilizzandole (sempre curando anche le tecnologie di cui sopra).

L'alternativa, alla lunga, è l'energia nucleare.

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Re: Rinnovabili: dieci volte meglio

Messaggioda franz il 14/12/2014, 10:24

pianogrande ha scritto:L'alternativa, alla lunga, è l'energia nucleare.

Meglio le rinnovabili.

Quando la ricerca approderà ai reattori autofertilizzanti di ultima generazione, avremo anche nel nucleare il concetto di "rinnovabile", dato che gli scarti diventano il meteriale di consumo.
Non parliamo poi della fissione, che si promette da tanti anni e prima poi poi arriverà.
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Re: Rinnovabili: dieci volte meglio

Messaggioda flaviomob il 14/12/2014, 12:03

Le cause del calo del prezzo petrolifero:

http://temi.repubblica.it/limes/le-ragi ... olio/67529

A novembre, il prezzo del petrolio è crollato: la qualità Brent è diminuita da 84,71 a 70,02 dollari al barile ($/b), mentre il Wti da 78,78 a 66,1$/b.


Il cambio euro/dollaro si è mantenuto attorno a 1,24€/$. Nel contempo, il rublo si è fortemente deprezzato, sfondando quota 49 contro il dollaro e quota 60 contro l'euro. Solo nel breve periodo Mosca attutirà le minori entrate - espresse in dollari - derivanti dalla vendita delle materie prime, grazie all’apprezzamento del biglietto verde nei confronti del rublo. L’oro invece, nonostante la vittoria del No al referendum svizzero che mirava a obbligare la Banca Centrale a detenere il 20% di riserve in metallo prezioso, si è mantenuto poco sotto i 1.200$/oncia.


Alberto Clò ha recentemente scritto che “la caduta dei prezzi è riconducibile, in buona sostanza, a due grandi ordini di variabili. Primo, lato offerta, il ciclo degli investimenti che si è avviato dalla metà del decennio scorso, con una spesa totale tra il 2003 e il 2013 di 4 mila miliardi di dollari nel solo upstream, che ha generato un sensibile aumento dell’offerta corrente e della capacità produttiva di petrolio (oltre i 100 milioni di b/d).


Secondo, lato domanda, la sua distruzione strutturale nei paesi industrializzati (2005-2013: -5,0 milioni di b/d) quale effetto combinato dell’elasticità ai più elevati prezzi, dei miglioramenti d’efficienza, della recessione e del rallentamento congiunturale della crescita della domanda nei paesi emergenti (specie nell’area asiatica) [...]. Il combinato disposto di queste dinamiche ha generato due effetti: (a) un forte oversupply di greggio (eccesso di offerta), specialmente di qualità leggera nel bacino Atlantico, rispetto a una domanda mondiale comunque in crescita che ha raggiunto un nuovo record di 92-93 milioni di b/d; (b) un aumento della spare capacity (capacità produttiva inutilizzata) a 7-8 milioni di b/d - e quindi della resilienza a eventi traumatici - come non si osservava dalla metà degli anni 1980”.



Siamo così certi che una caduta dei prezzi dell’ordine del 38% circa in meno di 5 mesi sia riconducibile, in buona sostanza, a queste due variabili? A metà 2010 e 2012, il mercato del petrolio - nonostante la presenza di surplus dell’offerta nettamente superiore a quello attuale - non ha prodotto un crollo dei prezzi di questa entità. Di fatto, il trend corrente non è determinato solo dall’equilibrio fisico di domanda e offerta ma anche da altri fattori, in primis geopolitici, sulla scia dei quali si inserisce la speculazione.


Più precisamente: già a ottobre abbiamo suggerito l’ipotesi di una precisa scelta politica - operata anzitutto dai sauditi - in funzione anti-russa e anti-iraniana. Per il ministro delle Finanze di Mosca, Anton Siluanov, il calo del prezzo del petrolio potrebbe costare alla Federazione Russa fino a 100 miliardi di $ all’anno, mentre le sanzioni provocherebbero perdite per 40 miliardi di $.


Al momento, la Banca Centrale di Russia, non sempre in linea con le volontà del Cremlino, sta cercando di arginare questa situazione attraverso l’innalzamento dei tassi di interesse e l’abbandono della banda di oscillazione del rublo in favore della libera fluttuazione del medesimo (deprezzamento). Parallelamente, in accordo con le volontà presidenziali, essa prosegue da tempo una lenta ma costante accumulazione di riserve di oro in vista di ulteriori turbolenze: una parte della rendita derivante dalla vendita di materie prime viene investita in oro fisico.


In secondo luogo, la scelta di Riyad mette in difficoltà l’estrazione di tight oil nordamericano. A ben vedere però, come spiega Jack Worthington, investment banker e consigliere finanziario, la maggior parte dei produttori americani di tight fa profitti con costi del barile inferiori al break-even point (punto di pareggio del bilancio fiscale) della quasi totalità dei paesi Opec. Ad esclusione, guarda caso, di paesi come il Kuwait (75$/b), gli Emirati Arabi Uniti (70$/b) e il Qatar (65$/b), mentre i 93$/b equivalenti al prezzo di equilibrio dell’Arabia Saudita non sono certo un problema, visti gli oltre 720 miliardi di dollari in riserve di valuta estera del Regno.


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Re: Rinnovabili: dieci volte meglio

Messaggioda valebinelli il 23/03/2015, 19:56

pianogrande ha scritto:Occhio perché non so se sia un vantaggio da tutti i punti di vista.

Sicuramente (sempre con l'altro "occhio" alla produzione delle apparecchiature e allo smaltimento) possono creare più posti su questa terra nel senso del danno alla salute.

Le rinnovabili sono meglio proprio perché rinnovabili.

Non squilibriamo gran che utilizzandole (sempre curando anche le tecnologie di cui sopra).

L'alternativa, alla lunga, è l'energia nucleare.

Meglio le rinnovabili.


Ci tengo a dare un mio parere personale nonostante questa discussione sia aperta oramai da un po', il che significa che nel frattempo il tema delle energie rinnovabili è diventato assolutamente importante.

Quello che conta, e che è scientificamente provato, è che la produzione di energia da combustibili fossili è altamente dannosa per l'ambiente, costituendo una delle principali cause del surriscaldamento globale, incrementando notevolmente il fenomeno delle piogge acide e creando gravi problematiche dell'inquinamento del sottosuolo. Quello che ancora è più grave ( e pericoloso ) è che la produzione di questa tipologia di energia ha un impatto fortemente negativo anche su tutti gli esseri viventi del pianeta terra, essendo una tra cause che concorrono all'insorgere di malattie oncologiche, di disturbi neurologici o - nei casi più estremi - di malformazioni o problematiche affini.

Di tutto contro, le energie rinnovabili hanno sì un impatto ambientale e sanitario, ma di gran lunga inferiori rispetto a qualunque altro tipo di energia. E rappresentano ovviamente una fonte di energia inesauribile. Ma quello che credo conti al di là di tutto è il minimo impatto che hanno sulla nostra salute e su quella dell'ambiente che ci circonda, che li rende a mio parere la sola fonte di energia utilizzabile in una fase storica in cui il mondo sembra essere vicino al collasso.
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Re: Rinnovabili: dieci volte meglio

Messaggioda franz il 24/03/2015, 16:33

valebinelli ha scritto:E rappresentano ovviamente una fonte di energia inesauribile.

Inesauribile ma non sempre disponibile, purtroppo.
Il vento a volte c'è, a volte no.
Anche il Sole.
Va meglio con l'idoelettrico ma anche qui possono esserci periodi di bassa piovosità, con i bacini quasi vuoti. Li si puo' riempire di notte, pompando acqua verso l'alto, ma lo si fa con l'energia a basso costo che compriamo da fuori (e sappiamo come la fanno in Francia).
Una buona notizia:
Costa Rica record: da 75 giorni l'energia è green al 100%
http://www.repubblica.it/ambiente/2015/ ... 110265224/
Il 2015 del piccolo paese dell'America Centrale è all'insegna delle rinnovabili.
In tre mesi per la sua elettricità non sono state prodotte emissioni né utilizzati combustibili fossili.
PS: a quanto mi risulta anche Albania, Islanda, Norvegia sono prossimi al 100% e sono bene messi anche Austria (70%) e Svizzera (57%, dove il resto pero' è nucleare, quindi niente emissioni di CO2 e combustione di fossili).
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Re: Rinnovabili: dieci volte meglio

Messaggioda franz il 26/03/2015, 12:13

Da notare che poi c'è un'enorme differenza tra rinnovabili.
L'îdroeletroco è prezioso, perché è facilemente attivabile in pochi secondi, mentre eolico e solare potrebbero non fornire la potenza richiesta.
La dimostrazione in questo video inglese, su cosa succede quando gli inglesi fanno il thé. :-)

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Re: Rinnovabili: dieci volte meglio

Messaggioda valebinelli il 27/03/2015, 17:14

franz ha scritto:Inesauribile ma non sempre disponibile, purtroppo.
Il vento a volte c'è, a volte no.
Anche il Sole.


Caro Franz, hai assolutamente ragione. Purtroppo le fonti rinnovabili non sono sempre "a portata di mano", se così possiamo dire. Il mio era un intervento volto a sottolineare quanto sia benefiche rispetto ad altre, per la nostra salute e per il nostro ambiente. Vero è che ancora andranno fatti molti passi prima di poterne usufruire al meglio! ;)
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Re: Rinnovabili: dieci volte meglio

Messaggioda pianogrande il 27/03/2015, 19:57

I progressi nella disponibilità delle rinnovabili sono nella accumulazione di energia (si sta già realizzando qualcosa).
Auspicabile ma sicuramente con tempi più lunghi, il trasporto a distanza della energia.
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Re: Rinnovabili: dieci volte meglio

Messaggioda franz il 29/03/2015, 10:56

Esatto, pianogrande. Ci sono studi per convertire la luce del sole direttamente in combustibile liquido per autovetture, utilizzando batteri OGM (qualcuno direbbe ... come unire il diavolo e l'acqua santa) ;)
Leggete: http://www.technologyreview.it/?p=article&a=4421

I progressi però sono in generale a disposizione di tutte le fonti energetiche.
Oggi per esempio continuano gli studi su reattori nucleari di nuova generazione, che usano sali fusi al posto dell'acqua per raffreddare. La ricerca tende a costuire reattori che in caso di incidente si spengano da soli (in modo passivo, senza necessità di intervento umano ed apporti enegetici ausiliari) e pare che i sali siano molto interessanti. Consentono inoltre temperature di esercizio piu' elevate, cosa che ottimizza la combustione e producono quindi materiale esausto meno radioattivo e di piu' facile smaltimento. Un paio di sistemi del genere, di due ditte diverse, sono in cantiere. Leggevo che il reattore poi è molto piccolo (ci sta su un camion). Questo vuol dire che puo' essere costruito in fabbrica e portato sul posto. Nell'ottica di rinnovare le barre di grafite al suo interno, si possono ipotizzare reattori usa e getta da cambiare ogni 7 anni. Arriva un nuovo reattore e si porta via quello esaurito, che poi andrà smaltito in luogo sicuro. Questo risolverebbe anche il problema dello smaltimento delle centrali.
La cosa pero' ancora piu' interessante è che la maggiore efficenza (fino a 30 volte) di questi reattori a sali fusi permette di consumare e trarre energia da quelli che prima erano considerati scarti (e pericolosi rifiuti). Il sistema quindi puo' ricliclare i precedenti rifiuti e se non è ancora un concetto di "rinnovabile" ci si avvicina un po' (come nel caso dei reattori autofertilizzanti).
Vedere: http://www.technologyreview.it/?p=article&a=4425 ed anche (di due anni fa, quando era ancora un progetto su carta) http://www.technologyreview.it/index.ph ... cle&a=3396
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