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Mentre fa noi discute di altro, si muore di malasanità

Dall'innovazione tecnologica alla ricerca, vogliamo trattare in particolar modo i temi legati all'ambiente ed alla energia, non solo pero' con uno sguardo puramente tecnico ma anche con quello politico, piu' ampio, di respiro strategico

Re: Mentre fa noi discute di altro, si muore di malasanità

Messaggioda Iafran il 10/06/2011, 16:44

http://affaritaliani.libero.it/cronache ... 00611.html

Truffa e falso, arrestati sei dipendenti dell'ospedale di Avellino

Sei ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di dirigenti, medici e paramedici in servizio presso l'azienda ospedaliera `San Giuseppe Moscati' di Avellino sono state eseguite dalle Fiamme Gialle su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale irpino. I reati contestati sono peculato, falso in atto pubblico, truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e truffa ai danni dello Stato.
Le indagini sono state avviate nel 2007 in seguito ad alcuni esposti di un medico dirigente che aveva ipotizzato certificazioni false. Nel corso di questi anni, i finanzieri hanno proceduto all'acquisizione di diverse centinaia di prove e riscontri tra cui l'esame di quasi 10mila cartelle cliniche. Uno degli escamotage utilizzati dagli indagati era dichiarare patologie cliniche di maggiore gravità, aumento delle reali durate dei ricoveri ospedalieri e modifica della tipologia di ricovero.
Le indagini si sono concluse con la denuncia di 22 persone accusate di aver organizzato una vera e propria truffa ai danni del servizio sanitario nazionale aggravata dalla produzione di documentazione falsa.

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Queste sono le ragioni dell'esorbitante spesa sanitaria.
Che si indaghi sui cattivi "benefattori" delle ASL invece di chiudere gli ospedali e di privare i cittadini di un loro diritto.
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Re: Mentre fa noi discute di altro, si muore di malasanità

Messaggioda franz il 10/06/2011, 17:53

Iafran ha scritto:Queste sono le ragioni dell'esorbitante spesa sanitaria.
Che si indaghi sui cattivi "benefattori" delle ASL invece di chiudere gli ospedali e di privare i cittadini di un loro diritto.

Sono queste ed anche altre ma occhio che la nostra spesa sanitaria (in % su PIL) è tra le piu' basse nei paesi occidentali avanzati.
Quindi se la si giudica "esorbitante", che dire della Germania o della Francia, che è del 50% superiore?
A me pare che il problema in Italia piu' che la spesa, già bassa, sia la qualità: scadente e disomogenea, con poche punte d'eccellenza e vaste zone di abbandono e malaffare.

Franz
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Re: Mentre fa noi discute di altro, si muore di malasanità

Messaggioda franz il 11/03/2016, 13:56

Non ci sono sale operatorie disponibili, una donna di 42 anni muore a Napoli

I familiari sporgono denuncia. I carabinieri acquisiscono la cartella clinica
di GIUSEPPE DEL BELLO

11 marzo 2016

Tutte le 9 cardiochirurgie campane (cinque pubbliche e quattro private accreditate) non avevano una sala operatoria libera nella notte tra l'8 e il 9 marzo e Francesca Napolitano, una donna di 42 anni di Bagnoli, in gravissime condizioni, ricoverata all'ospedale San Paolo a Napoli per una sospetta miocardite con versamento pericardico (condizione che tiene il cuore stretto in una morsa impedendogli di battere), è morta dopo un'attesa di tre ore e il trasferimento alle 6 del mattino al Monaldi.

Non è un caso di Malasanità. I medici hanno fatto tutto il possibile per salvarla. Le procedure sono state rispettate. Ma è un tragico effetto della riorganizzazione ospedaliera.

La donna infatti è arrivata al pronto soccorso del San Paolo con un tamponamento cardiaco. SI tratta di un urgenza che non richiede un vero e proprio intervento chirurgico, ma un drenaggio. Il San Paolo non è attrezzato per queste emergenze, perciò ha allertato il 118 che ha chiamato tutte le strutture pubbliche e private accreditate.

Alla fine, alle sei del mattino, la donna è arrivata al Monaldi, nonostante l'ospedale non abbia l'emergenza cardio chirurgica. "In quel momento avevamo le due sale chirurgiche esistenti erano entrambe impegnate, una per un trapianto di cuore e l'altra attivata (alle 3 di notte) per un aneurisma dissecante dell'aorta in trasferimento dal Cardarelli- spiega il responsabile Gian Antonio Nappi - Comunque quando è arrivata qui la donna non aveva bisogno di una sala chirurgica, ma solo di un drenaggio, che abbiamo fatto. Purtroppo però è intervenuta un’aritmia maligna".

La domanda ora è: se la donna fosse stata portata subito in ospedale e le fosse stato fatto il drenaggio, si sarebbe salvata?

"Sì hanno chiamato anche noi - spiega Celeste Condorelli, ad della Clinica Mediterranea - Ma non abbiamo l’ok per l’emergenza cardiaca. Potremmo essere operativi in 20 giorni, ma non siamo autorizzati”.

A Napoli ( Asl Napoli 1) gli ospedali autorizzati per l'emergenza sono: il Cardarelli, Il Loreto Mare, Il San Paolo, Il Fatebenefratelli, Villa Betania, il Pellegrini. Tutti però senza la cardiochirurgia. Ecco perché Francesca Napolitano non ha trovato subito un ospedale in cui tamponare la sua emergenza cardiaca.

I familiari della donna hanno sporto denuncia e la cartella clinica è stata sequestrata dai carabinieri. La salma è stata trasportata alla sala settoria del policlinico Federico II dove sarà anche effettuata l'autopsia.

Una dettagliata relazione dell'accaduto è stata trasmessa dalla direzione del Monaldi agli uffici della Regione.

Enrico Coscioni, cardiochirurgo e consigliere di De Luca precisa: "Per
salvare la donna non c’era bisogno di una sala operatoria. Spero si capsica che la signora non è morta per malasanità”.

Resta però la realtà, quella di una donna che per una notte intera a Napoli ha cercato una struttura sanitaria (pubblica o privata) in cui essere assistita. Le dovevano fare solo un drenaggio cardiaco. Ma il piano sanitario, con le autorizzazioni per le cardiologie d'emergenza, è al momento bloccato.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/201 ... 135226502/


Come non è un caso di "malasanità"? Vero che non è un caso di incompetenza ma se in un comprensorio in cui vivono milioni di persone non c'è una camera operatoria libera, io lo definisco "malasanità", che capiti a Napoli, Milano, Huston o Parigi.
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Orrore

Messaggioda franz il 23/04/2016, 9:02

"Le abbiamo sfondato la vagina" Orrore nell'ospedale di Reggio Calabria
Risate sugli errori dei colleghi e sul rischio di morte dei pazienti.
Dalle indagini sugli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria emerge un quadro inquietante

Rachele Nenzi - Ven, 22/04/2016 - 18:35
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Le indagini sugli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria e sui suoi medici, ieri hanno portato alle manette quattro ginecologi e all'interdizione altre sette persone.


Dalle intercettazioni emergono alcuni dettagli inquietanti. Alessandro Tripodi, primario facente funzioni, ride al telefono mentre racconta gli errori commessi dai medici, soprattutto contro le pazienti.
Le intercettazioni

Nei nastri, pubblicati oggi da ilDispaccio, quotidiano online calabrese, si sente il dott. Alessandro Tripodi fare "apertamente riferimento alla circostanza che il dott. Timpano, nel corso dell'intervento aveva cagionato alla paziente [Omissis] una perforazione della vescica, analogamente a quanto era accaduto nel caso della paziente denominata [Omissis]".

Tripodi: minchia non sai che è successo, stanotte l'ira di Dio; Manuzio: eh? e di chi?; Tripodi: allora, quella lì, eh, di Timpano, che gli ha sfondato la vagina. Eh, allora, lo sai, ha la vescica aperta, (ride......ride....ride) (...) allora dal drenaggio esce urina .. te la ricordi a [Omissis]? Era oro.....mi ha chiamato Pina Gangemi...dottore vedete se potete venire che qua c'è l'ira di Dio...ride....ride che oggi..........2 litri di urina dal drenaggio (ride).....in pratica...sono andato.... la vescica era aperta....l'hanno suturata in triplice stato.....".

Non c'è solo questo. Parlando con un altro collega, dr.ssa Manuzio, Tripodo dice: "Vadalà (il primario, Ndr) mi ha spiegato e mi ha detto io non lo so che cazzo hanno combinato, perchè l'isterotomia era fatta alta. Poi, dice c'era un buco nella vagina e l'utero in pratica era come se avessero fatto una..inc.le.. per fare un'isterectomia, la stessa cosa (ride) ...... dice non ha capito neanche lui quello che ha fatto..sangue che usciva a fontana da sotto..inc.le..m'immagino a Timpano"

Non solo. Tripodi al telefono ride anche quando a perdere la vita è un bambino, a causa di un parto finito male che sarebbe stato realizzato dal primario, Pasquale Vadalà, e dalla collega Manuzio. "Ehi...- dice alla moglie al telefono - eh niente, gli è morto un bambino quà... a Vadalà e alla Manuzio...omissis... ho chiuso il cellulare apposta, cretina, perché sennò mi chiamava in continuazione Vadalà eh...omissis.. e infatti me ne sono andato subito (ma fuia subutu) (n.d.r. ride)...".

Parlare al telefono degli errori/orrori commessi in sala operatoria sembra una cosa normale, all'ospedale di Reggio Calabria. In chiamata con un'altra collega, Tripodi avrebbe detto: "Si sono messi l'altro giorno a fare un'isterectomia per via vaginale". Risponde la collega: "Eh?". "Gli è rimasto l'utero nella mani", ride Tripodi, "stava morendo la paziente".

Anche il Gip Antonino Laganà è choccato da quanto emerge dai nastri delle intercettazioni: "Si ride letteralmente degli altrui errori medici - si legge nel documento riportato da ilDispaccio - forieri di devastanti conseguenze per le pazienti ignare vittime di tale situazione con ciò delegittimando e di fatto sfiduciando totalmente il singolo medico "preso di mira" e rilevando la drammaticità della situazione medica occorsa".

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 50074.html
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Re: Mentre fa noi discute di altro, si muore di malasanità

Messaggioda mauri il 24/05/2016, 19:19

ma non mi sembra che gli altri paesi vadano meglio, d'accordo l'errore umano ma qui si parla di infiniti errori tanto che 1 persona, un essere umano, ogni 3 sottoposti a controlli e cure muore, incredibile, si conferma quanto si dice cioè di stare alla larga dagli ospedali, il problema è come fare ad evitare medici incompetenti che sono veramente tanti e tutti votati a fare soldi alle spalle dei pazienti
ciao mauri

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/20 ... id=ADAy6HO
In Italia 33% di morti evitabili con giuste cure e assistenza
In Europa 1,7 milioni di persone under 75 sono morte nel 2013. Più di un terzo di questi decessi (577.500) si sarebbero potuti evitare con cure sanitarie ottimali, considerando le attuali conoscenze e le tecnologie mediche. Le quote maggiori si sono registrate in Romania e in Lettonia, rispettivamente 49,4% e 48,5%, seguite da Lituania 45,4% e Slovacchia 44,6%.

All'opposto, la Francia ha il tasso più basso (23,8% dei decessi), seguita da Danimarca (27,1%), Belgio (27,5%) e Olanda (29,1%). L'Italia è al 33 per cento.

È quanto rileva una relazione pubblicata da Eurostat, che mette in luce anche le principali cause di mortalità.
mauri
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