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Nonostante il prezzo del greggio le bollette non calerano

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Nonostante il prezzo del greggio le bollette non calerano

Messaggioda franz il 27/12/2014, 22:24

Nonostante il crollo del prezzo del greggio
le bollette di gas e luce non caleranno


A fine anno ci sarà la revisione della componente legata al costo delle materie prime, ma per le famiglie italiane non ci saranno vantaggi dal crollo del 50 per cento del greggio. I benefici solo in primavera, così come prevede il sistema di calcolo dell'Authority. Intanto la Cgia di Mestre rivela come negli ultimi dieci anni le tariffe dei rifiuti e dell'acqua sono aumentate del 70 e del 79,5 per cento
di LUCA PAGNI

Nonostante il crollo del prezzo del greggio le bollette di gas e luce non caleranno
MILANO - Non sarà facile da spiegare: come mai nonostante il crollo del prezzo del petrolio, le cui quotazioni sui mercati finanziari sono scesi del 50 per cento in tre mesi, le bollette delle famiglie italiane per elettricità e gas sono destinate a rimanere pressoché invariarte per i prossimi tre mesi? In attesa che, fra pochi giorni, l'Autorità per l'energia annunci la revisione trimestrale della parte della bolletta legata alla materia prima è possibile già anticipare che non ci sarò possibilità di approfittare dei vantaggi del petrolio appena al di sopra dei 50 dollari.

Tutto dipende dal meccanismo di calcolo delle bollette degli italiani. Per evitare ripercussioni eccessive e dare stabilità al sistema dei prezzi, i tecnici l'Autorità per l'energia devono tener conto dell'andamento dei coti della materia prima non soltanto nei mesi appena precedenti alla revisione, ma per un periodo più lungo (alemno sei mesi) e comunque rifarsi a un calcolo tendenziale. Questo per imopedire che repentini sbalzi del costo del petrolio verso l'altto porti aumenti a rincari elevati. ma questo comporta che il meccanismo valga anche al contrario: anche di fronte a un crollo delle quotazioni come quello cui stiamo assistendo, la ricaduta in bolletta non sarò immediata e altrettando clamorosa.

Così stando le cose e dando per buone le valutazioni degli esperti che prevedono prezzi tendendi al basso anche nei primi mesi di gennaio, gli addetti ai lavori ipotizzano che i vantaggi maggiori ci saranno con la revisione delle bollette di luce e gas prevista per la fine di marzo. Anche in questo caso è facile prevedere le critiche: la maggior quantità di gas si consuma nei mesi invernal, nei mesi più freddi e in particolare nelle regioni centro-settentrionali. Da aprile in poi, i conusmi tendono ovviamente ad andare verso i minimi,

Ma non è l'unica notizia negativa sul fronte della tariffe. Secondo l'ufficio studi della Cgia di Mestre tra acqua a rifiuti l'Italia batte tutti con incrementi del 79,5 e del 70 per cento negli ultimi 10 anni. Va appena meglio a livello generale dove - tra il 2010 e il 2014, l'incremento medio è stato "solo" del 19,1% , come in Irlanda, mentre il primato spetta alla Spagna con aumenti del 23,7%. Tra i grandi Paesi d'Europa, invece, la Francia ha registrato un rincaro medio del 12,9%, mentre la Germania ha segnato un ritocco al rialzo dei prezzi solo del 4,2%. L'area dell'euro ha subito un incremento dei prezzi amministrati dell'11,8%: oltre 7 punti percentuali in meno che da noi.

Negli ultimi 10 anni, rivela sempre lo studio della Cgia, quindi, a fronte di un incremento dell'inflazione che in Italia è stato del 20,5%, l'acqua è aumentata del 79,5%, i rifiuti del 70,8%, l'energia elettrica del 48,2%, i pedaggi autostradali del 46,5%, i trasporti ferroviari del 46,3%, il gas del 42,9%, i trasporti urbani del 41,6%, il servizio taxi del 31,6% e i servizi postali del 27,9%. Tra tutte le voci analizzate, solo i servizi telefonici hanno subito un decremento: -15,8%.

http://www.repubblica.it/economia/2014/ ... 103832341/



Nota1: aumenti del costo dell'acqua del 70% in 10 anni? Il 7% all'anno è molto piu' dell'inflazione!
Ma il glorioso e vincente referendum sull'acqua pubblica non avrebbe dovuto metterci al riparo dalle scellerate politiche ultra-liberiste di privatizzazione che avrebbero alzato a dismisura il prezzo di quel bene unico che si chiama acqua e che solo il settore pubblico sa proteggere da speculazioni e avidità?

Nota2: tutta colpa della Merkel e dell'Euro, naturalmente
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