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C’è chi paga più del 100% di tasse

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C’è chi paga più del 100% di tasse

Messaggioda franz il 21/12/2014, 20:41

C’è chi paga più del 100% di tasse
La storia raccontata da un imprenditore milanese è assurda ma vera: lo conferma uno studio di Assolombarda, secondo cui quasi un'impresa su dieci paga più di quel che guadagna. Neanche in Corea del Nord si arriva a tanto
di Matteo Borghi

Quella che state per leggere è una cronaca da Paese dell’assurdo. Una di quelle storie che vi aspettereste di leggere in una commedia di Beckett o Ionesco e che invece è così drammaticamente reale, e per molti.

In Italia ci sono imprese che pagano più del 100% di tasse. Avete letto bene: imprese che danno al fisco non solo tutto quello che riescono a guadagnare ma anche di più. Quando abbiamo sentito le parole di Fabrizio Castoldi, titolare della milanese Bcs un’impresa di trattori e macchine agricole, dichiararlo due pomeriggi fa ai microfoni della Versione di Oscar (Giannino) su Radio 24 non volevamo crederci. Com’è possibile – ci siamo detti – che lo Stato costringa alcune imprese a dare di più di tutta la ricchezza che riescono a produrre? Neppure nella “civilissima” (secondo alcune voci del centrodestra nostrano) Corea Del Nord si arriverebbe mai a un esproprio superiore al totale del reddito.

Eppure la materia ci ha talmente incuriosito da spingerci ad approfondire. Abbiamo così spulciato le 182 pagine dell’ottimo rapporto Le imprese milanesi: struttura e dinamica reddituale. Periodo 2007-2012 stilato dall’Osservatorio Assolombarda Bocconi e Prometeia citato da Castoldi in trasmissione. Scoprendo che è tutto drammaticamente vero. Lo studio, completo e approfondito, prende in considerazione un campione di 5.735 aziende milanesi che, con un fatturato minimo di 1,6 milioni di euro l’anno, rappresentano il 53,4% della ricchezza prodotta sul territorio. Aziende che, nei sei anni presi in considerazione, hanno pagato un totale di 15.155 milioni di euro di imposte su un Rai (reddito ante imposte) di 30.596 milioni, ovvero il 49,5%. Percentuali all’apparenza lontane non solo dal 100% ma anche da quel 68,3% certificato da un recente studio di Confindustria.

Ma attenzione. Come loro stessi precisano l’imposizione fiscale calcolata da Assolombarda prende in considerazione solo la somma di Ires (imposte sul reddito delle società) e Irap (imposta sul reddito delle attività produttive) ma non include tutte le imposte sui beni (Ici, Imu, oggi ci sarebbero anche Tasi e Tari). Non solo: dall’analisi delle percentuali si deduce che l’anno in cui le imprese hanno pagato più tasse rispetto al reddito è il 2009, in cui la crisi ha punto di più. Pare impossibile ma è così. «Ciò è dovuto – spiega Assolombarda – al fatto che una parte dell’imposizione, l’Ires, è proporzionale al Rai, mentre l’altra parte, l’Irap, appare meno correlata (per certi versi anelastica) all’andamento del Rai». Quindi un’impresa che va male, se ha molti beni strumentali e dipendenti, paga più o meno le stesse tasse di quando va bene. Lo Stato, in ogni caso, al suo corposo assegno non rinuncia.

E se l’impresa va molto male, finisce per pagare anche più del suo reddito. Nei sei anni presi in considerazione si va da un minimo di 6,6% (nel 2012) di imprese a un massimo del 10,7% (nel 2009) di imprese che hanno pagato più del 100% di imposte. Ad essere più colpite le imprese più piccole, con una grossa spesa per stipendi e con sede legale e fiscale in Italia, proprio quelle che la politica blatera di voler difendere.

Assurdo per assurdo raccontiamo anche un’altra storia che ieri Giannino ci ha “regalato” – raccontata anche dal Corriere della Sera – e che dovrebbe farci vergognare di essere italiani. Un’impresa di ingegneri, la Me srl, non è stata pagata e ha trascinato un proprio cliente in tribunale. Invece che vedersi dare ragione ha dovuto rinunciare al proprio onorario, restituire i soldi ricevuti e costituire un fondo di garanzia per rimborsare tutti i clienti che avevano già pagato. Come mai? La controparte si è appellata a una vecchia legge fascista, la 1815 del 1939, che vieta alle società di architetti e ingegneri di lavorare per i privati. Pur abrogata nel 1997 ma mancano i decreti attuativi è formalmente valida. Di conseguenza il giudice ha pignorato i beni e i conti della società di ingegneria che ora rischia di fallire. E dire che la legge era 1815 era stata fatta apposta per mettere i bastoni fra le ruote agli ebrei che ai tempi si dedicavano alle professioni liberali.

La morale è che in Italia ci sono aziende che pagano più del loro reddito e leggi razziali ancora ufficiosamente in vigore. Non c’è da stare allegri…

http://www.lintraprendente.it/2014/11/c ... -di-tasse/
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Re: C’è chi paga più del 100% di tasse

Messaggioda pianogrande il 22/12/2014, 0:58

Non mettiamola giù troppo dura.

Le tasse sul patrimonio le pagherebbero ugualmente anche se l'attività fosse ferma.
O no?

Comunque, se le tasse fisse superano i guadagni è perché l'impresa sta andando male o, comunque, ha una attività assolutamente non adeguata ai mezzi a disposizione.

Se io possedessi due grattacieli e li intestassi a una impresa costituita da un idraulico e un elettricista che vanno in giro a fare riparazioni..... apriti cielo!

Ripeto.
Una impresa deve anche avere una certa coerenza tra risorse e attività.
Diversamente saranno tutte vittime del fisco di rapina e di vessazione etc. etc.

Con questo sono anche io favorevole ad alleggerire il costo del lavoro ma questo articolo, se fossi uno del fisco, mi stimolerebbe a fare verifiche molto (ma molto) approfondite su ciò che viene dichiarato come facente parte della struttura di una impresa e l'attività dichiarata.
Forse non uso i termini appropriati ma sono sicuro che ci siamo capiti.
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Re: C’è chi paga più del 100% di tasse

Messaggioda franz il 22/12/2014, 8:41

pianogrande ha scritto:Non mettiamola giù troppo dura.

Le tasse sul patrimonio le pagherebbero ugualmente anche se l'attività fosse ferma.
O no?

Comunque, se le tasse fisse superano i guadagni è perché l'impresa sta andando male o, comunque, ha una attività assolutamente non adeguata ai mezzi a disposizione.

E magari non ho mezzi adeguati a disposizione proprio perché pago troppe tasse, quindi non riesco ad investire ed arrivare ad una maggiore redditività.

L'ultima in questo senso è nell'ultima legge di stabilità, quella appena votata.
I macchinari di uno stabilimento industriale fanno parte dello stabilimento stesso quindi sono imponibili TASI, IMU e quelle balle lì. Faccio notare che l'imposta sul capitale fu abolita insieme ad altre per confluire nell'IRAP e quindi uno già in parte paga con l'IRAP quello che deve pagare. Ora con ICI/IMU/TASI si pagano altre patrimoniali, sul capannone ed anche sui macchinari li' contenuti. Se si pagano troppe tasse, Pianogrande, è perché le imposte sono troppe e troppo alte. Se le imprese vanno male è perché le tasse alte non solo strizzano l'utile, ma poi si riversano (traslano) sui prezzi, rendendo l'Italia uno dei paesi con il livello dei prezzi piu' alti della UE. L'assudo è quindi che se io cerco di rilanciare l'azienda investendo in macchinari nuovo (ovviamente facendomi prestare i soldi dalla banca) non solo l'onere finanziario (interessi passivi) non sono scalabili dall'IRAP ma poi pargo una barca di soldi in piu' di imposta immobiliare.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=ABF3WmTC

Capisci perché cosi' tante aziende chiudono o scappano?
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Re: C’è chi paga più del 100% di tasse

Messaggioda ranvit il 22/12/2014, 9:21

Assolutamente d'accordo con Franz!
Il 60% degli italiani si è fatta infinocchiare votando contro il Referendum che pur tra errori vari proponeva un deciso rinnovamento del Paese...continueremo nella palude delle non decisioni, degli intrallazzi, etc etc.
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Re: C’è chi paga più del 100% di tasse

Messaggioda pianogrande il 22/12/2014, 13:44

Vediamo le cose da un lato diverso e solo da quel lato.

Io vedo la gigantesca e vergognosa evasione fiscale che può portare una ditta con diciassettemilaottocentoventisettevirgolacinque metri quadri di capannoni a pagare tasse sulla struttura superiori al reddito.

Altri vedono il povero imprenditore vessato e torchiato da un fisco cieco e sordo (queste ultime due definizioni, mutatis mutandis, sono comunque idonee).

Chissà chi vede giusto?
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Re: C’è chi paga più del 100% di tasse

Messaggioda franz il 22/12/2014, 14:06

pianogrande ha scritto:Io vedo la gigantesca e vergognosa evasione fiscale che può portare una ditta con diciassettemilaottocentoventisettevirgolacinque metri quadri di capannoni a pagare tasse sulla struttura superiori al reddito.

Non so quante aziende italiane abbiano 17'827 m2 di capannoni (5 campi di calcio e mezzo) e non so nemmeno con quali criteri poi si stimano le superfici industriali in Italia. So da quei dati postati sopra che tra il 6.6 ed il 10.7% delle imprese paga in tasse piu' del guadagnato (utile). Non credo che tutti qui casi siano legati ad un eccesso abnorme di superfice industriale.

Essa pero' potrebbe essere anche legata al fatto che certe imprese, costruite negli anni 80, avevano un dimensionamento forse eccessivo, prevedendo davanti anni buoni, di sviluppo. Ed in assenza di una tassazione elevata sulle proprietà immobiliari industriali. Meglio 100 metri in piu' che in meno. Poi è difficile (s)vendere un pezzo di capannone quando c'è la crisi. E quando suprattutto il compratore sa che oltre al prezzo di vendita dovrà pagare imposte elevate.

A me pare che la versione del fisco esoso (ma perché il Palrmento fa leggi esose, ... non diamo la colpa all'amminitrazione tributaria) sia piu' verosimile.
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Re: C’è chi paga più del 100% di tasse

Messaggioda pianogrande il 22/12/2014, 15:18

Vabe'.

Almeno non saremo tra quelli che fanno le dimostrazioni contro Equitalia (i 5S al massimo livello tanto per capirci).

Che il fisco sia esoso sono più che d'accordo.
Che nell'imprenditoria che paga più di tasse del reddito ci sia dentro una masnada di evasori delle tasse sul reddito io ne sono convintissimo.

Il dubbio me lo dovrebbe levare il fisco stesso ma sarebbe un auto gol perché rivelerebbe la sua stessa inefficienza.
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Re: C’è chi paga più del 100% di tasse

Messaggioda franz il 23/12/2014, 18:42

pianogrande ha scritto:Che il fisco sia esoso sono più che d'accordo.
Che nell'imprenditoria che paga più di tasse del reddito ci sia dentro una masnada di evasori delle tasse sul reddito io ne sono convintissimo.

Il dubbio me lo dovrebbe levare il fisco stesso ma sarebbe un auto gol perché rivelerebbe la sua stessa inefficienza.

20 anni fa avrei potuto darti ragione. Molte aziende erano in rosso o in pareggio. E non pagavano imposte sugli utili, non avendone. Poteva essere un artificio contabile, per non pagare tasse. E sicuramente c'erano questi casi. Anche parecchi.

Ma in 20 anni la situazione è cambiata.
Per prima cosa la globalizzazione e la concorrenza con altre aree piu' economiche sul profio dei prezzi di vendita (cina ed ex est europeo) hanno ridotto i margini di guadagno (quelli dichiarati ed anche quelli eventualmente non dichiarati).
La produttività ristagna, impedendo di guadagnare con incrementi di produttività e competitività.
Insomma il fatturato cala o se va bene ristagna, i margini di guadagno diventano via via piu' esili.
Ci sono piccole imprese in cui per non licenziare lavoratori il titolare non guadagna nulla e vive del suo, dei risparmi.
E ci sono centina di migliaia di imprese che chiudono. Questo è bene ricordarlo.

A fronte di questo lo Stato per far cassa cosa ha fatto in questi 20 anni?
Inventa l'IRAP (in pratica una tassa sul fatturato)
Inventa ICI, poi IMU e la applica ai fabbricati industriali ed al loro contenuto (i macchinari) che in pratica è una tassa sullo stock di investimenti.
Insomma tassa gli utili, tassa il fatturato, tassa gli investimenti, cosa mai puo' succedere in un momento di crisi economica?
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Re: C’è chi paga più del 100% di tasse

Messaggioda ranvit il 23/12/2014, 19:54

Insomma tassa gli utili, tassa il fatturato, tassa gli investimenti, cosa mai puo' succedere in un momento di crisi economica?


Una follia masochistica!!!


Poi ci si lamenta che mancano i posti di lavoro: i posti di lavoro li creano le imprese!
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Re: C’è chi paga più del 100% di tasse

Messaggioda pianogrande il 23/12/2014, 20:33

Non voglio essere estremista tutto dall'altra parte e qualche ragione Ranvit e Franz ce l'hanno ma ,a queste benedette imprese, qualche tassa vogliamo fargliela pagare o no?
Qualche contributo ai servizi che usano in abbondanza lo devono dare anche loro o no?

Possibile che gli unici ricchi del paese siano i redditi fissi e possibile che questi devono pagare le tasse per tutti e magari anche beccarsi l'inflazione catastrofica di una uscita dall'Euro caldeggiata da movimenti in cui molti imprenditori si riconoscono?

Insomma.
Studi di settore e tasse non legate al reddito li ho sempre visti come un modo di far pagare qualcosa anche a questi campioni del piangere miseria.

Continuo a tenere duro e a vederli come tali.
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