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Il tabù delle pensioni

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Re: Il tabù delle pensioni

Messaggioda flaviomob il 07/11/2014, 3:07

Con la fiscalità generale, come avviene nei paesi civili.
Ma da noi si preferisce legalizzare... il furto.
Dovrebbero metterlo come disciplina olimpica, visto che è lo sport nazionale! :oops:


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Re: Il tabù delle pensioni

Messaggioda franz il 07/11/2014, 8:46

pianogrande ha scritto:
flaviomob ha scritto:Con un adeguamento però delle pensioni più basse per permettere almeno di sopravvivere dignitosamente.

Certamente ma quello è un settore diverso e non dovrebbe essere a carico di chi paga i contributi per la propria pensione.

Esattamente come dice flavio, la spesa sociale non deve essere a carico della previdenza ma della fiscalità.
Stranamente è a carico dell'istituto di previdenza (INPS) che poi riceve dallo stato una novantina di miliardi a vario titolo, usati anche per appianare i conti delle varie casse previdenziali (dove le uscite suprano le entrate).
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Re: Il tabù delle pensioni

Messaggioda pianogrande il 07/11/2014, 11:56

E così la confusione regna sovrana e c'è chi ci marcia.

Oltre al sacrosanto concetto dei "costi standard", nella pubblica amministrazione bisognerebbe far entrare l'altro rivoluzionario concetto dei "centri di costo".
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Re: Il tabù delle pensioni

Messaggioda franz il 07/11/2014, 21:17

pianogrande ha scritto:E così la confusione regna sovrana e c'è chi ci marcia.

Oltre al sacrosanto concetto dei "costi standard", nella pubblica amministrazione bisognerebbe far entrare l'altro rivoluzionario concetto dei "centri di costo".

Esatto. Connesso al conceto di tassa di destinazone.
Voce del verbo:
le tasse sulla benzina e sulla circolazione le usi per il traffico
le tasse su alcolici e sigarette le usi per la sanità
le trattenute per la previdenza le usi per le pensioni.
Per la socialità usi le imposte.
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Re: Il tabù delle pensioni

Messaggioda pianogrande il 08/11/2014, 1:40

Magari in termini molto meno drastici ma perché no Franz?

Una riflessione anche su questo aspetto non ci starebbe male.

Anche la ripartizione non è che sia un concetto gestionale da buttar via e su qualche piatto della bilancia (pur inserita nella complessità della politica) deve pur pesare.
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Re: Il tabù delle pensioni

Messaggioda trilogy il 08/12/2014, 12:51

PENSIONI: OCSE, ITALIA AL TOP PER INCIDENZA SU SPESA PUBBLICA MA OK POST-RIFORMA

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 dic - L'Italia e' al primo posto tra i Paesi industrializzati per l'incidenza delle pensioni sulle casse statali, ma le ultime riforme favoriscono la sostenibilita' finanziaria del sistema, con un impatto negativo tuttavia sul reddito. E' quanto emerge dal 'Pension Outlook' dell'Ocse che esplora i sistemi previdenziali dei 34 Paesi aderenti, sottolineando come l'invecchiamento della popolazione e il difficile contesto economico con un mix di bassa crescita, bassi tassi d'interesse e bassi rendimenti creino seri problemi per i sistemi previdenziali. Uno scenario che ha portato ad una diffusa accelerazione delle riforme negli ultimi anni. Sul fronte della statistica, la Penisola e' al top nell'area Ocse con una spesa per le pensioni pari al 32% della spesa pubblica nel 2011 contro la media del 18%. Tra il 25% e il 28% si trovano Polonia, Austria, Portogallo e Grecia, attorno al 23% Germania e Spagna, mentre la Francia ci avvicina al 25%. Al capo opposto l'Islanda che non arriva al 5%. Sotto la media gli Usa con il 16%. Quanto all'impatto delle riforme avvenute nel 2012-2014, in una tabella l'Ocse 'promuove' l'Italia per la sostenibilita' finanziaria, ma assegna un 'voto' negativo all'adeguatezza in termini di reddito che ne deriva. Nell'insieme l'impatto delle riforme e' comunque "importante".
non c'è nulla di "smart" nel cosiddetto "smart working , chiamiamolo lavoro a distanza.
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